Precedentemente (si veda “ChatGPT, la nuova frontiera dell'Intelligenza Artificiale” del 23 gennaio 2023), in fase di pieno entusiasmo per l'inizio della sperimentazione, come utenti, della ChaptGpt, ci eravamo posti -come utilizzatori e come studiosi di tematiche privacy - il quesito su cosa succede dei dati personali che comunque immagazzina o può immagazzinare ChatGpT. La stessa domanda se l'era già posta anche il Garante per la Protezione dei Dati Personali all'inizio di gennaio 2023; sebbene ChatGPT auto-dichiarasse di non avere accesso a informazioni personali degli utenti e di non trattenere dati, era già chiaro che per accedere al servizio fosse indispensabile lasciare un indirizzo e-mail e attivare un account e che il servizio archiviasse la cronologia delle nostre domande.
Da subito è stato quindi evidente che ChatGpT immagazzina – o, almeno, può immagazzinare – conoscenze su centinaia di milioni di persone in giro per il mondo. Si tratta quindi anche di dati particolari (ai sensi del regolamento europeo).
La domanda più frequente che molti si sono quindi posti è la seguente: la raccolta dei dati personali effettuata da ChatGpT è lecita? E ancora: le risposte fornite da ChatGpT sono veritiere?
Anche il Garante per la Protezione dei Dati Personali h...
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