In tema di aiuti di Stato, l' Agenzia delle Entrate ha fornito alcune risposte alle domande più frequenti. Tra esse, una in riferimento ad una società che ha beneficiato nel corso del periodo d'imposta 2020 di aiuti ricompresi nel “ regime ombrello ”. La società, non superando per tale periodo il test di prevalenza, non si qualificava come società di partecipazione e, pertanto, aveva legittimamente beneficiato dei predetti aiuti. Al momento dell'invio dell'autodichiarazione, sulla base dell'ultimo bilancio approvato, la società si qualifica come società di partecipazione. Dal momento che nel modello di autodichiarazione il dichiarante deve attestare che non rientra tra gli intermediari finanziari e società di partecipazione , la società chiede conferma che la società sia, comunque, tenuta a inviare l'autodichiarazione?
L'Agenzia ha risposto che, nel caso prospettato, l'impresa è tenuta a inviare l'autodichiarazione nella quale va attestato che non rientra tra i soggetti di cui all'art. 162-bis DPR 917/86 (intermediari finanziari e società di partecipazione) del testo unico delle imposte sui redditi . Tale attestazione, infatti, deve intendersi riferita alla data in cui gli aiuti si considerano concessi .
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