Il D.M. n. 122 7/06/2017 descrive le caratteristiche dei buoni pasto e regolamenta i rapporti tra le società di emissione e dei buoni e i titolari degli esercizi convenzionati.
In particolare l'articolo 4, fissa alcune caratteristiche essenziali del buono pasto:
I lavoratori subordinati e i collaboratori possono quindi ricevere dal datore di lavoro/committente buoni pasto in forma cartaceo o elettronica, entrambi aventi la funzione di mezzo di pagamento da utilizzare in ristoranti, mense, distributori automatici supermercati.
I buoni pasto possono essere riconosciuti in forma cartacea o elettronica e a seconda della tipologia avranno un diverso trattamento fiscale.
Esenzione
L'ultima formulazione dell'art. 51 c. 2 lett. c TUIR recepisce le disposizioni della Legge di Bilancio 2020 che è intervenuta per modificare i limiti di esenzione dei buoni pasto segnando un'importante differenza tra quelli cartacei e quelli elettronici.
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In una s.r.l. semplificata composta da 2 soci artigiani entrambi amministratori possono essere riconosciuti ai due soci come fringe benefit i buoni spesa e i buoni pasto esenti come per i dipendenti?
Luca Furfaro
- Consulente del lavoro - Studio Furfaro e Founder FL&AssociatiRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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