L'ormai annoso problema dell'uso di servizi di terze parti con server collocati al di fuori dello spazio SEE si complica ulteriormente qualora i server siano collocati negli Stati Uniti. La ragione è sempre la stessa: gli USA non forniscono adeguate garanzie in materia di protezione dei dati personali.
L'interesse verso la tutela delle persone fisiche attraverso una corretta gestione delle loro informazioni si è evoluta di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie con cui i dati personali vengono trattati, fino a divenire un ambito normativo estremamente raffinato e destinato a tutelare un diritto oramai universalmente riconosciuto quale fondamentale.
Il dibattito attorno alla materia è stato vivacizzato solo pochi giorni fa con il provvedimento n. 224 del 9 giugno 2022 dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali (di seguito anche solo “il Garante”), con cui il Garante ha dichiarato a chiare lettere l'illegittimità del trattamento di dati personali per mezzo dell' utilizzo di Google Analytics, di fatto confermando quanto già deciso dall'Autorità austriaca, prima, e francese, poi.
In particolare, le informazioni oggetto di trasferimento e oggetto di disamina nel provvedimento da parte del Garante riguardavano le interazioni degli utenti, per mezzo del loro indirizzo IP, con i siti web su cui sono installati i cookies di Google An...
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