Fatti di causa
Una società ungherese (DuoDecad), operante nel settore della programmazione informatica, prestava assistenza tecnica ad una società portoghese che forniva servizi di intrattenimento con mezzi elettronici. In seguito ad un controllo del Fisco veniva accertato che il reale beneficiario dei servizi forniti dalla Ungherese non fosse la società portoghese ma una terza, sita anch'essa in Ungheria (la nota società WebMindLicenses Ktf.), che possedeva un know-how per la fornitura di servizi di intrattenimento con mezzi elettronici e che aveva stipulato con la portoghese un contratto di licenza per lo sfruttamento di tale know-how. Quindi l'Amministrazione fiscale recuperava a tassazione l'IVA non corrisposta, con l'applicazione di sanzioni ed interessi.
Dopo un rigetto da parte del giudice di primo grado, la questione finiva dinnanzi alla Corte superiore che decideva di sospendere la vicenda, rinviando alla Corte di giustizia a cui sottoponeva l'esame di varie questioni pregiudiziali.
Nel dettaglio, si chiede se gli art. 2, par. 1, lett. c), art. 24, par. 1 e art. 43 della Direttiva 2006/112/CE debbano interpretarsi nel senso che non fosse la società titolare di una licenza di Know-How che consente la prestazione di servizi di intrattenimento tramite mezzi elettronici a for...
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