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A lanciare l'allarme è l'Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) con il Comunicato Stampa del 13 giugno. Marco Cuchel, Presidente dell'Associazione, sottolinea che nell'indifferenza generale si ripete come se nulla fosse, senza una comunicazione ufficiale da parte dell'INPS, che si limita, come abitualmente accade, ad informare in modo scarno i diretti interessati senza fare il minimo accenno ai disagi che le rettifiche comportano, e senza poi che ci sia da parte dei suoi vertici una qualche assunzione di responsabilità.

Tale comportamento non è accettabile e cittadini e professionisti non devono essere costretti a subirlo ancora, sarebbe opportuno ci fosse un agire diverso che prevedesse anche per la Pubblica Amministrazione, così come accade per tutti i cittadini, l'obbligo di rispondere degli errori commessi.

Ad essere ignorato, conclude il Presidente, è anche il lavoro dei professionisti intermediari, i quali si trovano costretti, per riparare agli errori dell'INPS, a riaprire e rettificare dichiarazioni già trasmesse, come se il loro lavoro non fosse già sufficientemente pressato dal peso degli innumerevoli adempimenti previsti.

Le conseguenze delle CU errate sono molteplici e non di poco conto, ma evidentemente l'INPS le ignora o comunque preferisce farlo: oneri esclusivamente a carico del cittadino, dichiarazione precompilata non allineata ai nuovi importi, disagi e aggravio di costi per la ripresentazione della dichiarazione, violazione del principio di legittimo affidamento riguardante il perimento degli atti della Pubblica Amministrazione, entro il quale il cittadino dovrebbe essere indenne da conseguenze di qualsiasi natura.

Si ripropone, dunque, ancora una volta, il problema delle CU sbagliate per molti contribuenti che stanno ricevendo dall'INPS la comunicazione della mancata correttezza dei dati fiscali e delle somme riportate nelle precedenti CU e della conseguente necessità di acquisire le certificazioni rettificate per i relativi obblighi dichiarativi.

Fonte: Comunicato Stampa ANC 13 giugno 2022

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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