Premessa
Il c.d. regime del Rientro dei Cervelli, rivolto a docenti e ricercatori, è stato il primo in ordine di tempo dei quattro regimi fiscali di favore volti a incentivare il trasferimento in Italia della residenza fiscale di persone fisiche. Gli altri tre regimi che si rivolgono:
(i) ailavoratori impatriati, cioè lavoratori dipendenti e autonomi (art. 16 D.Lgs 147/2015);
(ii) ai neo-domiciliati cioè i c.d. high net worth individuals (HNWI) (art. 24-bis TUIR, introdotto dall'art. 1 c. da 152 a 159 L. 232/2016);
(iii) ai pensionati esteri: cioè titolari di redditi di pensioni estere (art. 24-ter TUIR, introdotto dall'art. 1 c. 273 e 274 L. 145/2018).
Il Rientro dei Cervelli era stato introdotto nel 2010 (dall'art. 44 DL 78/2010), ma l'agevolazione era di scarso appeal perchè valeva solamente per 3 anni. Il regime è stato riformulato dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 1 c. 149 L. 232/2016) ed è stato esaminato dalla Circ. AE 23 maggio 2017 n. 17/E (che richiama la Circ. AE 8 giugno 2004 n. 22 relativa al risalente art. 3 DL 269/2003).
I benefici attribuiti a docenti e ricercatori
Il Rientro dei Cervelli è un regime particolarmente “generoso”. Il c. 1 dell'art. 44 DL 78/2010 prevede che «Ai fini del...
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