Semplificare le procedure doganali, facilitare il commercio internazionale e rafforzare la lotta alle frodi attraverso procedure doganali semplici, rapide e uniformi: è questo l'obiettivo dei nuovi tracciati per le dichiarazioni doganali di importazione.
Com'è noto, entro il 31 dicembre 2022 tutti gli Stati membri UE dovranno dotarsi di sistemi elettronici che sostituiscano i precedenti mezzi non informatici (art. 278 Reg. UE 952/2013, c.d. Cdu, come modificato dal Reg. UE 2019/632). Il Codice doganale dell'Unione europea prevede, infatti, che tutti gli scambi di informazioni con le autorità doganali e l'archiviazione dei dati richiesti dalla Dogana siano effettuati attraverso modalità informatizzate (art. 6, Cdu).
Allineandosi a quanto previsto dall'Unione europea, con la circolare 6 giugno 2022, n. 22/D, l'Agenzia delle dogane ha aggiornato il sistema nazionale di importazione, dando applicazione al modello di dati definito a livello unionale, denominato EUCDM (European Union Customs Data Model). Le novità, adottate nell'ambito del processo di reingegnerizzazione del sistema informativo Aida 2.0, riguardano le dichiarazioni doganali presentate in procedura ordinaria. Per le dichiarazioni semplificate saranno, invece, necessari ulteriori aggiornamenti.
H1-H5: le nuove dichiarazioni di importazione
Con la circolare 6 giugno 2022, n. 22/D, l'A...
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