X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
+ -
    • Condividi su

Lunedì 9 novembre – Unicredit alla trimestrale

Gli analisti stimano un utile vicino a 2,8 miliardi di euro con ricavi attorno ai 6,5 miliardi. Per l’intero anno la stima sull’utile sale a 11,3 miliardi mentre i ricavi sono indicati a 26,4 miliardi. Sono alcuni dei dati del terzo trimestre Unicredit su cui oggi si alzerà il velo, ovviamente al netto dei risultati di Commerzbank che ha presentato la trimestrale giovedì 5. Ma l’attenzione per la banca milanese ruota attorno alle prossime mosse in Germania dove Andrea Orcel ha vinto la sfida. E adesso? C’è un percorso da costruire, a partire dalle sinergie prospettate e dalle condizioni da rispettare. Su queste, c’è da scommettere, il governo di Berlino e la banca di Francoforte si faranno ancora sentire.

Ultima offerta per l’Ilva

Le nuove commesse, i progetti di reindustrializzazione, le dieci offerte vincolanti, la cordata italiana. Alla fine, sono rimasti soltanto gli indiani di Jindal in una corsa solitaria per l’Ex Ilva di Taranto. Annunciato lo scorso 16 marzo da Adolfo Urso, ministro delle Imprese, il loro ritorno in pista dovrebbe portarli fino al termine della travagliata procedura di una delle più controverse transizioni aziendali del Paese. Restano ancora da definire anche la portata economica dell’offerta, le condizioni operative, il piano di investimenti e l’occupazione. Senza contare che la decisione della Cassazione che ha imposto la chiusura dell’area a caldo aggiunge un altro tassello di difficoltà. A questo punto, niente è più scontato.

Il punto sul clima

Comincia oggi la Cop31, il principale appuntamento internazionale dedicato alla lotta contro il cambiamento climatico, organizzato nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. In programma dal 9 al 20 novembre 2026 ad Antalya, in Turchia, riunirà rappresentanti di circa 200 Paesi, capi di Stato e di governo, organizzazioni internazionali, imprese e società civile. Al centro dei lavori ci saranno l'attuazione degli impegni dell'Accordo di Parigi, la riduzione delle emissioni di gas serra, la transizione energetica, il finanziamento climatico e le misure di adattamento agli eventi climatici estremi. L'appuntamento si inserisce in un contesto internazionale segnato dall'aumento delle temperature, dalle tensioni energetiche e dalle difficoltà nel conciliare crescita economica e sostenibilità. L'obiettivo sarà tradurre gli impegni assunti a livello internazionale in politiche e interventi concreti, rafforzando la cooperazione tra le grandi potenze e i Paesi maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico

Martedì 10 novembre – Le Falkland/Malvinas in Tribunale

Sono passati quarant’anni dalla mitica partita di calcio ai Mondiali in Messico dove l’argentino Diego Armando Maradona segnò agli inglesi un gol con il pugno. Guerra sul campo di calcio, ma anni prima la guerra era vera tra Inghilterra e Argentina per il controllo sulle isole Falkland/Malvinas. La storia ricomincia. Il Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo ha convocato le due nazioni per provare a dirimere la questione che è anche economica. La britannica Rockhopper Exploration insieme con Navitas Petroleum (compagnia israeliana) vuole estrarre idrocarburi da un giacimento nell'Atlantico meridionale. Le udienze, pubbliche e online, dovranno valutare chi ha ragione.

Venerdì 13 novembre - Rating Italia di S&P

L’agenzia americana si esprime sul merito creditizio dell’Italia. Qualche giorno prima ne aveva parlato anche Giacarlo Giorgetti, ministro dell’Economia: «Penso che il rating potrà essere confermato, il sogno è un altro che però non dico, purtroppo sono anche realistico». Facile immaginare quel sogno non detto: una promozione. Che avrebbe conseguenze virtuose per i costi del servizio al debito pubblico. Oggi la pagella di S&P per l’Italia è BBB+ con outlook positivo. Un avanzamento regalerebbe al Paese una A che manca da 15 anni. Era infatti l’autunno del 2011 quando, tra settembre e ottobre le tre agenzie (S&P, Moody’s, Fitch) l’avevano tolta. La prima a muoversi era stata proprio S&P che adesso potrebbe invertire la marcia.  

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”