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I nuovi scenari del commercio internazionale al centro del Forum organizzato da ARcom Formazione

Il 23 ottobre 2026 si terrà a Milano la quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale.

Un evento di primissimo piano, di cui Lefebvre Giuffrè è partner, che riunisce accademici, professionisti, imprese, istituzioni, opinion maker e media. Un’occasione di confronto con i principali esperti a livello globale per discutere di attualità del commercio internazionale, scenari geopolitici, andamento dell’export e riforma del diritto doganale europeo.

Il Forum è organizzato da ARcom Formazione, centro di studio e alta formazione, un punto di riferimento nel settore del commercio internazionale, di cui l’Avv. Sara Armella è direttore scientifico.

L'evento è inoltre patrocinato dalla Commissione Europea e dalla Regione Lombardia.

La quarta edizione del Forum sarà l’occasione per vivere il confronto tra esperti di rilievo internazionale, tra cui Dario Fabbri, direttore della rivista Domino e analista geopolitico e Federico Fubini, Vicedirettore del Corriere della Sera, oltre a importanti presenze istituzionali come Alfredo Conte, Vice-Direttore generale delle politiche commerciali per Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Matilde Siracusano, Sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento, Maria Tripodi, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Silvia Salis, sindaca di Genova. Saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni europee quali Maroš Šefčovič, Commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza Economica, e gli eurodeputati Brando Benifei e Carlo Fidanza.

Uno spazio di approfondimento e divulgazione in un settore fondamentale per l’economia italiana. Torna anche in questa quarta edizione, il Premio “Alfiere del Commercio internazionale” (Young International Trade Specialist), per il miglior approfondimento sulle tematiche attinenti al diritto doganale e al commercio internazionale. Uno spazio dedicato alle nuove generazioni, creando un'opportunità di collegamento tra giovani talenti e aziende leader del settore.

Nuovi equilibri stanno ridefinendo la competitività europea e le strategie delle imprese

Il diritto doganale, in tutti i suoi aspetti, è sempre più protagonista delle strategie dei Governi di tutto il mondo, coinvolgendo direttamente imprese e consulenti, al lavoro per comprendere i rapidi e improvvisi cambiamenti nello scacchiere del commercio internazionale.

Interverranno nel primo panel della giornata “Dazi e potere: la nuova geografia della competizione globale”, assieme a Brando Benifei, Carlo Fidanza, Stephen Benedict Hickey, Ambasciatore del Regno Unito in Italia e San Marino, Giorgio Sacerdoti, Professore Emerito di Diritto Internazionale dell’Università Bocconi e Raffaella Paita, Senatrice della Repubblica.

Il difficile rapporto con l’economia cinese ha reso necessario un intervento proattivo da parte delle istituzioni europee, per garantire la competitività delle imprese che esportano verso gli altri Paesi del mondo e, al contempo, evitare la retrocessione nei settori in cui la potenza asiatica domina da decenni. Secondo i dati della Word Trade Organization (WTO), nel 2025 il volume dell’export asiatico è aumentato del 9,5% e quello proveniente dall’Africa del 10,3%.

Il report WTO pubblicato 15 settembre 2026 evidenzia, tuttavia, diversi fenomeni che stanno alterando gli equilibri economici globali e che rischiano di mettere in crisi il sistema di accordi multilaterali tra i membri del WTO: una distribuzione sempre più ampia e diversificata del potere economico, dovuta all’emersione di economie a basso e medio reddito; la crescente diversità nel grado e nella forma dell'intervento statale nei mercati; il mutamento globale delle supply chain, che ha accentuato l’interdipendenza produttiva; le crescenti tensioni geopolitiche.

Di fronte a una realtà in rapido mutamento che si caratterizza per la sua imprevedibilità, l’Unione europea ha riscritto i rapporti commerciali con i propri principali partner, trovando intese e siglando Accordi di Libero Scambio (Free trade Agreements, FTAs) con economie emergenti.

Il 1° maggio 2026, dopo 25 anni di trattative, è entrato in vigore l’Accordo interinale tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). Un accordo storico, destinato a dar vita all’area di libero scambio più grande al mondo, che rappresenta circa il 20% del PIL mondiale, prevedendo un graduale azzeramento dei dazi sul 91% dei prodotti esportati dall’Unione europea, aprendo la strada a nuove opportunità di mercato per le aziende italiane ed europee.

Il 27 gennaio 2026, invece, si sono definitivamente conclusi i negoziati per l’introduzione di un Accordo di Libero Scambio tra l’Unione europea e l’India. L’accordo raddoppierà le esportazioni di beni dell’UE verso l’India entro il 2032 prevedendo l’eliminazione e la riduzione del 96,6% delle tariffe sulle esportazioni di beni dell’UE verso l’India, tra cui macchinari ed elettrodomestici, ma anche prodotti chimici, metalli di base, prodotti minerali e tessili, con un risparmio di circa 4 miliardi di euro all’anno di dazi doganali.

Evoluzione tecnologica e Dogane: al via la riforma del Codice doganale dell’Unione

L’approvazione definitiva del nuovo Codice doganale, arrivata il 16 settembre 2026 da parte del Parlamento europeo, ha aperto una nuova fase della riforma dell’Unione doganale. Le Istituzioni UE hanno preso atto della rapida evoluzione tecnologica e delle nuove dinamiche commerciali, codificando una nuova disciplina che dovrebbe riuscire a fronteggiare quei fenomeni non prevedibili nel 2013, anno in cui fu approvato il vigente Codice.

Alla seconda tavola rotonda “La frontiera intelligente: il futuro della dogana europea” prenderanno parte figure di spicco della materia doganale, quali Matthias Petschke, Direttore per le Dogane, Direzione Generale TAXUD — Commissione europea, Claudio Oliviero, Direttore della Direzione Dogane dell’Agenzia delle dogane e Antonella Bianchi, Dirigente Ufficio Controlli Direzione Dogane dell’Agenzia delle dogane. Saranno anche presenti i rappresentanti di imprese coinvolte quotidianamente dall’evoluzione della normativa doganale, come Floriana Benedan, Direttrice Dogane di DHL Express Italy, Bruna Romano, Direttrice della Conformità Commerciale di SHEIN e Renato Antonini, Managing Partner dell’Ufficio e Responsabile Global Regulatory di Hogan Lovells Cadwalader. Prenderanno parte al confronto, nondimeno, i rappresentanti degli operatori del settore, come Carlo De Ruvo, Presidente Confetra, Laura Travaglini, Senior Adviser per la Politica Commerciale, Affari Internazionali di Confindustria, Domenico De Crescenzo, Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali e Barbara Beltrame Giacomello, Presidente Confindustria Vicenza.

La nuova normativa ha definito, infatti, un nuovo “micro-sistema” per regolare il fenomeno del commercio elettronico (c.d. e-commerce), dove il rapporto si sviluppa direttamente tra produttore/venditore extra-UE e consumatore europeo.

In questo rinnovato contesto, il nuovo Codice doganale introduce regole più stringenti per le piattaforme di e-commerce dei Paesi terzi, che assumono sia l’obbligo di versare i relativi dazi, che la responsabilità della conformità dei prodotti agli standard unionali. A tal fine, è stata prevista l’adozione anche del “passaporto digitale dei prodotti”, un contenitore di informazioni sui beni, concepito per rafforzare la trasparenza della supply chain e assicurare la conformità alle normative europee, a tutela dei consumatori.

La necessità di regolarizzare i flussi di merci in ingresso e migliorare la qualità dei controlli, ha portato all’adozione di nuove forme di fiscalità: dal 1° luglio è entrato in vigore il nuovo dazio fisso di 3 euro, mentre a novembre si attende l’adozione di una nuova handling fee comune a tutti gli Stati membri, volta a contenere gli ingenti costi sostenuti dalle autorità doganali per la gestione dei piccoli pacchi.

Tale riforma necessita, tuttavia, del sostegno di nuovi strumenti tecnologici, che consentano di gestire l’enorme mole di dati e documenti relativi ai prodotti in entrata e uscita dal territorio dell’Unione. Il nuovo Codice ha istituito il Centro dati doganali dell’Unione (EU Customs Data Hub), un’infrastruttura digitale destinata a diventare il fulcro del futuro ecosistema informativo doganale dell’Unione europea.

La piattaforma consentirà di integrare le dichiarazioni doganali, i dati commerciali e le informazioni rilevanti ai fini dell’analisi del rischio, provenienti anche da autorità diverse da quelle doganali.

Il Data Hub sarà quindi concepito come una piattaforma unica per la raccolta, l’elaborazione e la condivisione delle informazioni doganali a livello europeo.

La sua gestione sarà affidata alla nuova Autorità doganale dell'Unione europea (European Union Customs Authority, EUCA). L’EUCA assumerà, inoltre, una funzione centrale nella governance del sistema doganale europeo, esercitando compiti di coordinamento delle attività di controllo, di gestione comune del rischio e di supporto tecnico-operativo alle autorità doganali degli Stati membri.

La nuova mappa del commercio mondiale: dove si spostano mercati e opportunità

Le nuove regole doganali e le misure commerciali adottate da Unione europea, Stati Uniti, Cina, Inghilterra e da ogni altro Paese del mondo stanno riscrivendo la mappa del commercio mondiale, definendo nuove traiettorie per l’import e l’export. Per restare competitive nel panorama internazionale, le imprese italiane sono chiamate a predisporre strategie di diversificazione dei mercati e a consolidare il posizionamento al loro interno, oltre a ridefinire le proprie catene globali del valore.

Al terzo panel della giornata “La nuova mappa del commercio mondiale: dove si spostano mercati e opportunità” prenderanno parte Sara Armella, Managing Partner dello Studio Legale Armella & Associati, Maurizio Lupi, già Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Diego Gulli, Socio Fondatore di Lovrén, Marco Cutaia, Direttore della Direzione territoriale ADM Lombardia, Maurizio Conti, Professore ordinario di Economia politica presso l’Università di Genova, Fabrizio Marrella, Professore ordinario di diritto internazionale e diritto dell’Unione europea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Massimiliano Mercurio, Titolare e amministratore unico di Hermes V&C e Fulvio Liberatore, Amministratore delegato di Easyfrontier.

In contemporanea, si svolgeranno due momenti di confronto su temi di grande interesse per tutti gli operatori doganali.

Al primo tavolo “Tra AEO e Trust & Check: i supporti per la compliance” parteciperanno Alessio Elia, Responsabile Compliance Doganale di Stellantis s.p.a, Elisa Zona, Responsabile della normativa doganale in Prada, e ritroveremo Antonella Bianchi, Domenico De Crescenzo, Laura Travaglini e Bruna Romano.

Al secondo tavolo, dal titolo “Divieti e sanzioni: gestire il rischio nei mercati globali”, interverranno Stefano Comisi, Partner dello Studio Legale Armella & Associati, Tatiana Salvi, Senior Associate dello Studio Legale Armella & Associati, Giuliano Ceccardi, Consulente Doganale per STS casu, Samuela Mestieri e Marica Mestieri, entrambe Doganaliste presso C.A.D. Mestieri Srl e Samasped International Srl, e Marina Zanga, Formatore senior e consulente in diritto e procedure doganali.

La sintesi conclusiva dei tavoli di lavoro, che analizzerà gli strumenti più importanti per rafforzare la compliance nella gestione dei rischi negli scambi internazionali, vedrà la partecipazione, tra i molti, di Lorenzo Oliviero, Responsabile Vendite di Axpo Italia S.p.a., Alessandro Cestaro, Global Customs and Trade Compliance Manager di Electrolux e Ilaria Cavo, Deputata della Repubblica.

A concludere la giornata saranno Mariangela Pira, Giornalista e conduttrice di Sky TG24, che guiderà anche la conduzione dell’intero Forum, e l’avv. Sara Armella. Assieme volgeranno uno sguardo al futuro del commercio internazionale, alle sfide, alle opportunità e alle prospettive che si porranno davanti a tutti noi.

Partecipa al Forum del commercio internazionale 2026 il 23 ottobre all'Hotel Excelsior Gallia di Milano.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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