Il Ministero della Cultura ha fissato i termini per l'accesso al tax credit per la distribuzione cinematografica e audiovisiva riferito alla sessione 2025. Attraverso il Decreto 25 settembre 2026, sono state definite le regole per presentare le istanze tramite la piattaforma online Dgcol, introducendo una precisa procedura a due step e una serie di adempimenti fondamentali per evitare l'inammissibilità.
Inoltre, è stata pubblicata la documentazione da presentare per poter accedere al credito d’imposta. A renderlo noto un avviso della Direzione generale Cinema e audiovisivo (Dgca).
La procedura in due fasi
Per accedere ai benefici della distribuzione nazionale (Tcdn) e della distribuzione internazionale (Tcdif), le imprese dovranno necessariamente completare l'iter in due distinti passaggi temporali:
Fase 1 (compilazione preliminare): dalle ore 12:00 del 2 ottobre 2026 fino alle ore 23:59 del 12 ottobre 2026. L'inserimento preliminare dei dati entro questa finestra è una condizione inderogabile: il mancato rispetto della scadenza preclude del tutto la possibilità di trasmettere la richiesta finale;
Fase 2 (invio definitivo): dalle ore 12:00 del 21 ottobre 2026 fino alle ore 23:59 del 29 ottobre 2026.
La sola precompilazione non garantisce alcuna riserva di fondi né diritti acquisiti. L'assegnazione delle risorse avverrà rigorosamente secondo l'ordine cronologico di invio definitivo e fino a esaurimento della capienza finanziaria. Qualora il budget residuo non copra l'intero ammontare richiesto da un'istanza, la concessione avverrà nei limiti delle disponibilità rimanenti.
Opere ammesse e limiti di spesa
Le categorie d'intervento coperte dal credito d'imposta riguardano progetti specifici legati alle uscite del 2025:
distribuzione nazionale: uscite nelle sale cinematografiche effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 (escluse anteprime, festival o rassegne promozionali);
distribuzione internazionale: opere che abbiano avviato la distribuzione all'estero nel 2025 o per le quali sia stato stipulato un contratto di vendita internazionale con data certa nel medesimo anno.
In entrambi i casi restano fermi i requisiti di eleggibilità culturale. Sul piano finanziario, il decreto stabilisce che il costo globale della distribuzione non potrà superare la soglia del 30% del costo complessivo di produzione del film. Tra le spese ammissibili rientrano anche i costi per marketing e pubblicità digitale, inclusi i servizi sulle piattaforme social e i motori di ricerca, purché tracciabili e inerenti.
Nuovi adempimenti: polizza catastrofale e spese istruttorie
Per garantire la regolarità della domanda, i richiedenti dovranno prestare attenzione a due obblighi vincolanti:
Assistenza tecnica e altre scadenze per la produzione
Il Ministero mette a disposizione supporto tecnico tramite il portale Dgcol con ticket di assistenza ordinari (tempi medi di risposta pari a circa tre giorni lavorativi) e garanzia di riesame per le segnalazioni aperte prima della scadenza.
Fonte: Decreto 25 settembre 2026
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