La finestra temporale per valutare l’opportunità di aderire o rinnovare il concordato preventivo biennale per il periodo 2026-2027 è fissata per il 31 ottobre 2026 (cadendo di sabato tale data slitta al 2 novembre). Entro questo termine, le partite IVA che soddisfano i criteri d'accesso sono chiamate a ponderare la propria strategia fiscale, valutando se sottoscrivere per la prima volta la proposta oppure rinnovare l'impegno per il biennio successivo.
Le ragioni della convenienza
La convenienza dell'adesione o rinnovo dell'accordo risiede nella struttura stessa della misura, pensata per offrire certezza economica e una sensibile attenuazione della pressione fiscale sulle componenti reddituali incrementali. Attraverso l'accordo, il contribuente e l'ente impositore definiscono preventivamente la base imponibile su cui verranno calcolate le imposte sui redditi e l'imposta regionale sulle attività produttive per i due periodi d'imposta considerati.
I vantaggi principali connessi al completamento della procedura di adesione o rinnovo si articolano su diversi livelli:
La convenienza economica, quindi, risulta ancora più marcata laddove il contribuente riesca a conseguire risultati economici superiori rispetto alle stime concordate: l'eccedenza di reddito effettivamente prodotto risulterà interamente esentata da ulteriore imposizione ordinaria, rimanendo tassata esclusivamente nei limiti fissati dalla proposta iniziale o mediante l'imposta sostitutiva ridotta.
Le nuove schede di sintesi
L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nel cassetto fiscale dei contribuenti ISA le nuove schede di sintesi per valutare la proposta del CPB 2026-2027:
Vedi anche: CPB 2026-2027: nuove schede di sintesi nel cassetto fiscale del 23 settembre 2026.
I soggetti che rinnovano il concordato possono accedere a una regolarizzazione agevolata per le annualità dal 2020 al 2023, sanabili tramite un'imposta sostitutiva valevole per IRPEF/IRES, addizionali e IRAP.
Il calcolo dell'imposta sostitutiva viene integrato nella scheda solo se la posizione contabile è completa e priva di omissioni o specifiche cause escludenti (fanno eccezione le cause legate alla pandemia Covid-19, ai periodi di non normale svolgimento dell'attività o ai ricavi secondari superiori al 30%).
Scadenze per la trasmissione:
Requisiti d'accesso e perimetro dei beneficiari
Per poter accedere alla determinazione concordata del reddito o procedere al rinnovo per il biennio 2026-2027, i contribuenti devono possedere specifici requisiti di ammissibilità alla data di presentazione della dichiarazione. La platea dei destinatari comprende i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale e i contribuenti che aderiscono al regime forfettario.
Un elemento centrale valutato dalla guida operativa predisposta dal CNDCEC, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, riguarda lo stato dei debiti tributari e contributivi.
Vedi anche: CPB 2026-2027: adesione, calcolo del risparmio e ravvedimento speciale del 17 settembre 2026.
L'accesso alla misura è subordinato all'assenza di debiti per imposte o contributi di importo pari o superiore a determinate soglie, ovvero alla presenza di un piano di rateizzazione regolarmente rispettato e privo di cause di decadenza. Il legislatore ha inteso premiare i contribuenti in regola con i pagamenti o che abbiano intrapreso un percorso di risanamento del proprio debito fiscale.
Sono invece previste specifiche cause di esclusione:
Flessibilità e superamento delle rigidità sulle decadenze
Tra gli aspetti maggiormente rilevanti emersi con l'evoluzione del quadro operativo vi è una gestione più articolata e meno punitiva delle cause di decadenza. In passato, anche marginali inadempimenti formali o lievi scostamenti potevano determinare l'immediata vanificazione dell'accordo con il recupero a tassazione ordinaria di tutte le somme.
La disciplina più recente introduce elementi di proporzionalità che temperano tale aspetto, garantendo una maggiore tenuta dell'accordo preventivo:
Questa maggiore elasticità rende la misura meno aleatoria per il contribuente, eliminando la rigidità che in precedenza frenava molti operatori economici dal sottoscrivere un impegno vincolante per due anni consecutivi.
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Federico Gavioli
- Dottore commercialista, revisore legale dei conti e giornalista pubblicistaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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