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La finestra temporale per valutare l’opportunità di aderire o rinnovare il concordato preventivo biennale per il periodo 2026-2027 è fissata per il 31 ottobre 2026 (cadendo di sabato tale data slitta al 2 novembre). Entro questo termine, le partite IVA che soddisfano i criteri d'accesso sono chiamate a ponderare la propria strategia fiscale, valutando se sottoscrivere per la prima volta la proposta oppure rinnovare l'impegno per il biennio successivo.

Le ragioni della convenienza

La convenienza dell'adesione o rinnovo dell'accordo risiede nella struttura stessa della misura, pensata per offrire certezza economica e una sensibile attenuazione della pressione fiscale sulle componenti reddituali incrementali. Attraverso l'accordo, il contribuente e l'ente impositore definiscono preventivamente la base imponibile su cui verranno calcolate le imposte sui redditi e l'imposta regionale sulle attività produttive per i due periodi d'imposta considerati.

I vantaggi principali connessi al completamento della procedura di adesione o rinnovo si articolano su diversi livelli:

  • tassazione sostitutiva sui redditi incrementali: per la quota di reddito concordato che supera il reddito effettivo registrato nel periodo precedente, è prevista l'applicazione di un'imposta sostitutiva con aliquote agevolate. Questo meccanismo rende particolarmente vantaggiosa l’adesione per i contribuenti che prevedono una crescita del proprio fatturato o dei propri margini operativi nel corso del biennio;
  • protezione dagli accertamenti analitico-presuntivi: i soggetti che aderiscono alla proposta sono esclusi dagli accertamenti presuntivi basati su presunzioni semplici o su parametri statistici. L'attività di controllo della finanza pubblica viene così limitata unicamente a fattispecie di particolare gravità o a discrepanze rilevanti emerse da controlli automatizzati;
  • accesso al regime premiale potenziato: la sottoscrizione dell'accordo garantisce l'accesso prioritario ai benefici tipici dell'affidabilità fiscale, quali la compensazione dei crediti di imposta senza obbligo di apposizione del visto di conformità entro soglie elevate, la riduzione dei tempi per i rimborsi e l'esenzione dall'applicazione della disciplina sulle società di comodo;
  • continuità e stabilità operativa: per chi ha già sperimentato lo strumento nel ciclo precedente, il rinnovo rappresenta una scelta strategica per consolidare la pianificazione finanziaria dell'attività, al riparo da oscillazioni improvvise dovute a rettifiche a posteriori del reddito dichiarato.

La convenienza economica, quindi, risulta ancora più marcata laddove il contribuente riesca a conseguire risultati economici superiori rispetto alle stime concordate: l'eccedenza di reddito effettivamente prodotto risulterà interamente esentata da ulteriore imposizione ordinaria, rimanendo tassata esclusivamente nei limiti fissati dalla proposta iniziale o mediante l'imposta sostitutiva ridotta.

Le nuove schede di sintesi

L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nel cassetto fiscale dei contribuenti ISA le nuove schede di sintesi per valutare la proposta del CPB 2026-2027:

  • stima degli impatti fiscali: proiezione dei benefici e degli effetti economici per le annualità 2026 e 2027;
  • parametri aziendali: riepilogo dei dati economici e contabili estratti dall'ultima dichiarazione dei redditi;
  • valutazione ISA: indicazione del punteggio di affidabilità fiscale (gli esiti sotto il 10 evidenziano anomalie contabili; il dato manca in presenza di cause di esclusione);
  • proposta di adesione: elementi di dettaglio per la sottoscrizione del patto con il Fisco;
  • calcolo del ravvedimento: prospetto di supporto per la regolarizzazione del passato.

Vedi anche: CPB 2026-2027: nuove schede di sintesi nel cassetto fiscale del 23 settembre 2026.

I soggetti che rinnovano il concordato possono accedere a una regolarizzazione agevolata per le annualità dal 2020 al 2023, sanabili tramite un'imposta sostitutiva valevole per IRPEF/IRES, addizionali e IRAP.

Il calcolo dell'imposta sostitutiva viene integrato nella scheda solo se la posizione contabile è completa e priva di omissioni o specifiche cause escludenti (fanno eccezione le cause legate alla pandemia Covid-19, ai periodi di non normale svolgimento dell'attività o ai ricavi secondari superiori al 30%).

Scadenze per la trasmissione:

  • soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare: invio entro il 31 ottobre (cadendo di sabato tale data slitta al 2 novembre);
  • soggetti con esercizio non coincidente con l'anno solare: trasmissione entro la fine del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta.

Requisiti d'accesso e perimetro dei beneficiari

Per poter accedere alla determinazione concordata del reddito o procedere al rinnovo per il biennio 2026-2027, i contribuenti devono possedere specifici requisiti di ammissibilità alla data di presentazione della dichiarazione. La platea dei destinatari comprende i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale e i contribuenti che aderiscono al regime forfettario.

Un elemento centrale valutato dalla guida operativa predisposta dal CNDCEC, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, riguarda lo stato dei debiti tributari e contributivi.

Vedi anche: CPB 2026-2027: adesione, calcolo del risparmio e ravvedimento speciale del 17 settembre 2026.

L'accesso alla misura è subordinato all'assenza di debiti per imposte o contributi di importo pari o superiore a determinate soglie, ovvero alla presenza di un piano di rateizzazione regolarmente rispettato e privo di cause di decadenza. Il legislatore ha inteso premiare i contribuenti in regola con i pagamenti o che abbiano intrapreso un percorso di risanamento del proprio debito fiscale.

Sono invece previste specifiche cause di esclusione:

  • omessa presentazione della dichiarazione dei redditi nel corso di uno dei tre periodi d'imposta precedenti a quello di applicazione dell'accordo;
  • condanne per reati tributari o finanziari di particolare gravità commessi durante gli ultimi periodi d'imposta;
  • inizio o cessazione dell'attività nel corso del periodo d'imposta di riferimento, circostanza che rende impossibile una proiezione attendibile delle basi imponibili;
  • operazioni straordinarie di fusione, scissione o conferimento compiute nel corso del biennio, capaci di alterare significativamente la struttura societaria ed economica dell'impresa.

Flessibilità e superamento delle rigidità sulle decadenze

Tra gli aspetti maggiormente rilevanti emersi con l'evoluzione del quadro operativo vi è una gestione più articolata e meno punitiva delle cause di decadenza. In passato, anche marginali inadempimenti formali o lievi scostamenti potevano determinare l'immediata vanificazione dell'accordo con il recupero a tassazione ordinaria di tutte le somme.

La disciplina più recente introduce elementi di proporzionalità che temperano tale aspetto, garantendo una maggiore tenuta dell'accordo preventivo:

  • tolleranza sugli scostamenti non rilevanti: eventuali variazioni del fatturato o dei ricavi dovute a eventi eccezionali e documentati non comportano l'automatica decadenza dal concordato, a patto che la contrazione dell'attività non superi determinate percentuali critiche stabilite dalla norma;
  • graduazione delle violazioni formali: gli errori di modesta entità nelle comunicazioni dei dati o nei versamenti possono essere sanati mediante il ravvedimento operoso senza compromettere la validità complessiva del patto biennale;
  • salvaguardia del biennio in corso: la decadenza opera solo al verificarsi di violazioni sostanziali e di gravità accertata, come la contestazione di ricavi omessi per importi rilevanti o l'accertamento di condotte fraudolente.

Questa maggiore elasticità rende la misura meno aleatoria per il contribuente, eliminando la rigidità che in precedenza frenava molti operatori economici dal sottoscrivere un impegno vincolante per due anni consecutivi.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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Federico Gavioli

- Dottore commercialista, revisore legale dei conti e giornalista pubblicista

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