Il DM MEF 4 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4 settembre 2026 n. 205, introduce una rideterminazione temporanea delle aliquote di accisa sui carburanti, concentrandosi in particolar modo sul gasolio da autotrazione, per contrastare e mitigare l'impatto dei recenti rincari del petrolio sui consumatori finali e sulle imprese. La riduzione è prevista per il periodo che va dal 6 al 10 settembre 2026.
La cornice normativa e il meccanismo dell'accisa mobile
Per comprendere la ratio e la portata tecnica del nuovo decreto del MEF, è necessario esaminare il quadro legislativo di riferimento. La misura trova il proprio fondamento giuridico primario nell'art. 21 del D.Lgs. 26 ottobre 1995 n. 504 (noto come Testo Unico delle Accise), il quale disciplina la tassazione sulla produzione e sui consumi dei prodotti energetici.
Tuttavia, il motore operativo dell'intervento risiede nell'art. 1, commi 290 e 291, L. 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge finanziaria 2008). Questa norma ha introdotto nel sistema fiscale italiano il principio della sterilizzazione degli aumenti del greggio: qualora il prezzo internazionale del petrolio greggio, espresso in euro, subisca un incremento rispetto alle previsioni di gettito stabilite nei documenti di programmazione finanziaria, lo Stato incassa un surplus inaspettato di IVA. Per evitare che questo fenomeno si traduca i...
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