Lunedì 31 agosto - Manifattura cinese, in un’economia sotto pressione
La Cina pubblica oggi il dato sull’attività manifatturiera di agosto, in un momento delicato per la sua economia e per i rapporti con i principali partner commerciali. Pechino continua a fare affidamento sulla forza dell’export e dell’industria, mentre la domanda interna resta debole, frenata dalla crisi immobiliare e dalla cautela dei consumatori. A luglio la produzione industriale è cresciuta del 4,5% annuo, ma le vendite al dettaglio hanno segnato appena +0,6%, confermando la difficoltà del mercato interno. Il contesto internazionale è altrettanto complesso. Gli Stati Uniti stanno valutando nuovi dazi sui prodotti cinesi, accusando Pechino di sovraccapacità produttiva, mentre la Cina sta rispondendo con misure mirate su tecnologia, droni e altri comparti strategici. La questione commerciale si intreccia così con la competizione tecnologica e con la crescente ricerca di autonomia industriale. Il dato arriverà inoltre a poche settimane dal possibile incontro tra Donald Trump e Xi Jinping, rendendo particolarmente significativo il quadro economico con cui Pechino si presenterà al confronto.
Taipei al centro della sfida globale sui semiconduttori
Prende il via, fino al 4 settembre, a Taipei Semicon Taiwan 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’industria dei semiconduttori, in programma fino al 4 settembre. Il settore dei chip è diventato strategico per l’economia mondiale: semiconduttori sempre più potenti ed efficienti sono indispensabili per smartphone, auto, data center, intelligenza artificiale e tecnologie industriali. La crescente domanda di chip avanzati sta alimentando investimenti miliardari e una competizione globale per rafforzare capacità produttive e catene di approvvigionamento. In questo scenario Taiwan occupa una posizione centrale, grazie alla sua industria tecnologica e alla leadership nella produzione di semiconduttori avanzati. Semicon Taiwan riunirà aziende e operatori della filiera per presentare innovazioni in ambiti come AI, packaging avanzato, automazione e nuove tecnologie produttive.
Martedì 1° settembre - Francia, scatta la stretta contro la fast fashion
Entra in vigore in Francia il provvedimento che rende operative le nuove regole contro la cosiddetta ultra-fast fashion, con particolare attenzione a piattaforme come Shein, Temu e AliExpress. La normativa nasce dalla volontà di contrastare un modello basato su prezzi estremamente bassi, rinnovo continuo delle collezioni e grandi volumi di produzione, considerato responsabile di un forte impatto ambientale e di una crescente pressione sull’industria tessile tradizionale. La legge, approvata dopo un lungo iter parlamentare e presentata da Parigi come un provvedimento pionieristico in Europa, introduce un sistema di penalizzazioni economiche e misure volte a rendere meno conveniente la promozione di prodotti di moda usa e getta. La stretta francese si inserisce inoltre in un confronto più ampio con le piattaforme asiatiche, accusate di sfruttare regole commerciali e fiscali più favorevoli rispetto ai rivenditori europei.
John Ternus succede a Tim Cook
Apple si prepara a una svolta storica: John Ternus diventa amministratore delegato del gruppo, raccogliendo il testimone da Tim Cook. La successione segna la fine di un’era: Cook ha guidato Apple dal 2011, dopo aver raccolto l’eredità di Steve Jobs, accompagnando l’azienda nella sua trasformazione da gigante dell’hardware a uno dei gruppi tecnologici più redditizi e influenti al mondo. Ternus, già responsabile dell’area hardware, rappresenta invece una scelta interna e conosce da vicino lo sviluppo dei principali prodotti Apple. Il passaggio avviene in una fase cruciale per il gruppo, alle prese con la sfida dell’intelligenza artificiale, la necessità di rilanciare l’innovazione e una crescente competizione internazionale. La successione sarà quindi osservata con attenzione dagli investitori: Ternus dovrà mantenere la solidità finanziaria costruita da Cook, ma anche imprimere una nuova direzione tecnologica alla società.
Domenica 6 settembre - Agricoltura, a Dublino il confronto tra i ministri dell’Ue
Da oggi fino a martedì 8 settembre 2026, Dublino ospita la riunione informale dei ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea. L’incontro arriva in una fase delicata per il settore agricolo europeo, alle prese con la necessità di rafforzare la competitività delle aziende, garantire la sicurezza alimentare e affrontare gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. Sul tavolo anche il futuro della Politica agricola comune (PAC), che dovrà essere definita nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell’UE, insieme al tema del ricambio generazionale nelle campagne e della redditività degli agricoltori. Il confronto assume inoltre un rilievo strategico alla luce delle tensioni geopolitiche e commerciali internazionali, che rendono più importante per l’Europa ridurre le proprie vulnerabilità nell’approvvigionamento di cibo, fertilizzanti ed energia. La riunione di Dublino offrirà quindi l’occasione per discutere come rendere l’agricoltura europea più resiliente e competitiva.
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