L’INPS ha completato la verifica reddituale relativa alle prestazioni collegate al reddito, erogate in via provvisoria nell’anno 2024 ai pensionati della Gestione pubblica, con riferimento alla somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) e alla verifica dei limiti di cumulabilità delle pensioni ai superstiti (art. 35 DL 207/2008 conv. in L. 14/2009).
Con il Mess. 11 agosto 2026 n. 2608 l’Istituto fornisce di conseguenza informazioni relative alla campagna di verifica, illustrando i criteri utilizzati per l’esame delle posizioni, le modalità di gestione degli eventuali importi da recuperare e le comunicazioni destinate ai pensionati interessati.
Criteri di lavorazione
Le verifiche sono state effettuate sulla base dei redditi diversi da pensione indicati nelle dichiarazioni dei redditi modello 730, Certificazione Unica e Redditi Persone Fisiche 2024, riferite ai redditi dell’anno 2023, nonché dei redditi presenti nel Casellario centrale dei pensionati per gli anni 2023 e 2024.
I redditi utilizzati per erogare in via anticipata le prestazioni sono stati confrontati con i redditi effettivamente dichiarati, necessari per confermare il diritto alla prestazione e determinarne l’importo corretto.
Recupero del debito
Il recupero del debito è avviato a livello centrale secondo le seguenti decorrenze:
Le somme, se assoggettate a ritenuta, devono essere restituite al netto della ritenuta subita e non costituiscono oneri deducibili.
La trattenuta è pari a un quinto dell’importo complessivo della pensione, comprensivo dell’eventuale indennità integrativa speciale corrisposta come emolumento separato, salvaguardando il trattamento minimo, al netto delle ritenute IRPEF. Il recupero deve essere effettuato per un massimo di 60 rate.
Se sulla pensione interessata dal debito non è possibile effettuare il recupero dell’intero importo e il pensionato è titolare anche di un altro trattamento pensionistico diretto a carico della Gestione pubblica, l’importo residuo viene recuperato automaticamente anche su tale trattamento.
Il recupero dell’eventuale importo residuo dovrà avvenire mediante Avviso di pagamento pagoPA o, se presente, tramite trattenuta su altra pensione erogata dall’INPS. Ulteriori modalità di pagamento potranno essere concordate contattando la Struttura territorialmente competente dell’INPS.
Comunicazione agli interessati
Il debito e le relative modalità di recupero sono notificati agli interessati mediante comunicazione dedicata, inviata a livello centrale tramite PEC per i pensionati per i quali risulti disponibile un indirizzo PEC, o mediante raccomandata con avviso di ricevimento (A/R). Entro 30 giorni dalla notifica, il pensionato può contattare la Struttura territoriale dell’INPS competente alla gestione della pensione e produrre ogni documentazione utile all’eventuale rettifica della situazione reddituale accertata dall’Istituto.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.