Il TCF è l’insieme di strumenti, strutture organizzative, norme e regole aziendali volti a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi fiscali, una conduzione dell’impresa tale da minimizzare il rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria, ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell’ordinamento. La Circ. 6 agosto 2026 n. 6/E fornisce chiarimenti e delucidazioni operative agli Uffici in merito ai principali istituti che caratterizzano il regime di adempimento collaborative e si articola in due distinte parti:
Requisiti soggettivi
A partire dal 1° gennaio 2024, la soglia di ingresso al regime era fissata a 750 milioni di euro di volume di affari o di ricavi: è stato introdotto un cronoprogramma biennale di ampliamento della platea di soggetti ammissibili fino alla soglia target di 100 milioni di euro. Dal 2026 la soglia di accesso è fissata a 500 milioni di euro, per poi passare a 100 milioni di euro a decorrere dal 2028.
L’accesso al regime è consentito:
Le novità del TCF
È prevista dalla Legge delega la possibilità di “certificare” il TCF come condizione essenziale per l’esclusione delle sanzioni tributarie penali e amministrative rafforzando i presidi sulla corretta applicazione degli standard contabili, per garantire la solidità del dato su cui insiste l’obbligazione tributaria, promuovendo l’adozione di un TCF “integrato” con gli altri sistemi aziendali di controllo del rischio, al fine di assicurare la conformità dello stesso ai principi contabili adottati dall’impresa.
Sono state pubblicate dall’Agenzia delle Entrate le “Linee guida per la redazione del documento che disciplina il sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (c.d. Tax Compliance Model - TCM) e per la certificazione del sistema” di un TCF che rispetti i seguenti requisiti minimi:
Le Linee Guida TCF rappresentano un documento operativo che, racchiudendo l’esperienza maturata dall’Agenzia in 10 anni di gestione del progetto, può essere di supporto alle imprese che stanno valutando di aderire al regime.
Effetti premiali del regime
Viene previsto, ai fini premiali:
Meccanismi applicativi del regime
Sono stati introdotti nuovi meccanismi applicativi del regime:
Esclusione dal regime
Il procedimento di esclusione dal regime nei casi di:
In entrambe le predette ipotesi è stato previsto un invito al contraddittorio da svolgersi nei successivi 30 giorni.
È attribuita all’Agenzia delle Entrate la competenza in via esclusiva per la gestione delle attività relative al regime e per il controllo delle dichiarazioni e del corretto adempimento degli altri obblighi tributari cui sono tenuti i contribuenti aderenti, limitatamente ai periodi d’imposta interessati dall’applicazione dell’istituto.
L’attività del certificatore
Nella parte speciale è interessante lo schema domanda e risposta: in particolare viene precisato che le Linee Guida TCF identificano i principi generali cui si deve ispirare l’attività del certificatore dalla società che dovrà quindi sviluppare una propria metodologia di controllo tenendo in considerazione le indicazioni riportate nelle Linee Guida TCF, nonché, ove ritenuto opportuno, quelle rinvenibili nelle migliori prassi (“best practices”) applicabili a incarichi della specie. A titolo esemplificativo, si ritiene che l’utilizzo degli standard internazionali di assurance della serie 3000 (International Standards on Assurance Engagements (ISAEs) emessi dallo IAASB (International Auditing and Assurance Standards Board), con particolare riferimento al principio ISAE 3402 (Assurance Reports on Controls at a Service Organization), soddisfi le finalità e le modalità applicative precedentemente richiamate.
Il certificatore dovrà attestare che la Risk and Control Matrix sia stata redatta secondo il format e lo standard declinato nelle Linee guida e che contenga tutte le informazioni rilevanti: il certificatore verificherà che il TCF risulti integrato con adeguati controlli in materia di informativa finanziaria/contabile, al fine di assicurare la corretta applicazione, da parte dell’impresa, dei principi contabili adottati. Tale standard si intenderà rispettato, alternativamente:
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Marco Nessi
- Dottore Commercialista e Revisore LegaleRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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