Bruxelles questa volta non ha usato mezze misure. La Commissione europea ha infatti deciso di punire Google con una maxi sanzione da 890 milioni di euro, una delle più cospicue inflitte nell’ambito del Digital Markets Act (DMA), Regolamento UE 2022/1925, segnando un nuovo giro di vite nei confronti delle Big Tech. Al centro del provvedimento, reso pubblico giovedì scorso, ci sono due pratiche accertate dalla Commissione e considerate lesive della concorrenza: il trattamento privilegiato riservato ai servizi proprietari nei risultati del motore di ricerca e le restrizioni imposte agli sviluppatori di app nel promuovere canali di acquisto alternativi a Google Play Store.
La Commissione ha suddiviso la sanzione in due distinti provvedimenti: 460 milioni di euro per il cosiddetto self-preferencing su Google Search e 430 milioni per le pratiche di anti-steering legate a Google Play Store.
Il caso
Designata come gatekeeper nel settembre 2023 per il proprio motore di ricerca Google Search, da marzo 2024 la società di Mountain View era oggetto di verifica da parte della Commissione, la quale aveva avviato ben due procedimenti proprio per accertare il rispetto del DMA in mat...
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