Le pensioni di agosto
Il pagamento delle pensioni segue la regola ordinaria del primo giorno bancabile del mese, ma nel 2026 il calendario di agosto è condizionato dal fatto che il giorno 1 cade di sabato. Ne derivano due date distinte a seconda del canale di riscossione:
Per chi ritira la pensione in contanti resta fermo il tetto dei mille euro netti mensili e la turnazione alfabetica presso gli sportelli postali, con calendario che ciascun ufficio comunica a livello locale; in presenza di più trattamenti in capo allo stesso soggetto, l'INPS dispone un unico mandato di pagamento.
In merito alla somma aggiuntiva erogata a titolo di quattordicesima, a differenza di luglio, agosto non prevede tale voce come pagamento ordinario. Chi matura i requisiti anagrafici, contributivi e reddituali dopo l'elaborazione della rata di luglio - ad esempio compiendo il requisito anagrafico nel corso del secondo semestre - potrà eventualmente vedersela riconosciuta con il rateo di dicembre, una volta verificate tutte le condizioni previste dalla disciplina vigente.
Cedolino di agosto: partono i conguagli 730
La novità che caratterizza il cedolino di agosto è l'avvio delle operazioni di conguaglio fiscale relative alle dichiarazioni 730 sui redditi dell'anno d'imposta 2025, secondo le indicazioni operative fornite dall'Istituto con il Messaggio INPS 18 giugno 2026 n. 2035. Ricevute dall'Agenzia delle Entrate le risultanze contabili della dichiarazione, l'INPS le traduce automaticamente in un rimborso o in una trattenuta sulla prestazione, senza che il contribuente debba compiere alcun adempimento ulteriore.
L'operazione riguarda unicamente le prestazioni soggette a IRPEF: pensioni dirette e di reversibilità, oltre alle indennità di disoccupazione. Restano invece fuori dal meccanismo le prestazioni di natura assistenziale o comunque esenti da imposizione, tra cui l'assegno sociale, le pensioni di invalidità civile, l'assegno unico e le indennità riconosciute alle vittime del terrorismo e del dovere.
Agosto rappresenta la prima mensilità utile per l'applicazione del conguaglio, ma non tutte le posizioni vengono trattate nello stesso momento e la data dipende da quando l'Istituto riceve i dati della singola dichiarazione, per cui rimborsi e trattenute possono slittare anche ai mesi successivi. Chi risulta a debito può chiedere la rateizzazione dell'importo, che tuttavia deve concludersi entro novembre 2026; il numero di rate concordato resta valido solo se la documentazione perviene all'INPS entro giugno, mentre in caso di trasmissione più tardiva l'Istituto riduce automaticamente il numero delle rate pur di rispettare la scadenza di novembre. Quando il debito non può essere recuperato sul cedolino, ad esempio per cessazione del trattamento o per decesso del titolare, l'INPS invia una comunicazione con l'indicativo di quanto ancora dovuto, da versare tramite i canali dell'Agenzia delle Entrate.
Qualora si verifichi il decesso del contribuente, se il 730 chiudeva a debito e la trattenuta non era ancora stata applicata, l'obbligo di versamento si trasferisce agli eredi, che per il 2026 sono tuttavia esonerati dal pagamento degli acconti sulle imposte future; se invece il conguaglio risultava a credito, la somma confluirà nella Certificazione Unica 2027, recuperabile dagli eredi in dichiarazione o tramite richiesta diretta di rimborso. In caso di dichiarazione congiunta, la scomparsa di uno dei due coniugi comporta l'immediata separazione delle rispettive posizioni fiscali.
Per verificare la propria situazione, l'INPS mette a disposizione il servizio "Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino", accessibile sia dal portale sia dall'app INPS Mobile, che consente di controllare l'abbinamento del conguaglio al cedolino e di richiedere eventuali correzioni sulla seconda rata di acconto IRPEF o sulla cedolare secca.
Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro
Anche ad agosto le due misure di sostegno seguono lo stesso doppio binario dei mesi precedenti:
Per il Supporto per la formazione e il lavoro, l'importo mensile di 500 euro resta condizionato alla documentata partecipazione ai percorsi di formazione o attivazione lavorativa: un'attività non avviata, sospesa o non correttamente registrata può comportare lo slittamento o il mancato accredito. In entrambi i casi, sospensioni, variazioni del nucleo, rinnovo dell'ISEE o controlli ancora in corso possono determinare un differimento del pagamento, che va monitorato attraverso MyINPS e la piattaforma SIISL.
Tra le novità, si segnala il Mess. INPS 22 luglio 2026 n. 2437, con cui l'INPS ha riepilogato le regole già fornite con i Messaggi n. 2052/2025 e n. 640/2026 in materia di rinnovo dell'Assegno di Inclusione, in vista della scadenza, nel mese di luglio 2026, della dodicesima mensilità per i nuclei che avevano rinnovato la domanda a luglio 2025.
Dal 1° agosto 2026 tali beneficiari potranno presentare una nuova domanda di rinnovo. Confermate le regole già note, pertanto per i nuclei invariati non è richiesta una nuova iscrizione al SIISL né un nuovo PAD, la prima mensilità di rinnovo è pari al 50% dell'importo spettante e la Carta ADI resta la medesima se il richiedente ne è già titolare; in caso di variazione del nucleo o di nuovo richiedente, viene invece emessa una nuova carta.
Assegno unico e universale per i figli a carico
Per le famiglie con prestazione già in corso e senza variazioni intervenute rispetto al mese precedente, l'AUU di agosto 2026 viene accreditato il 18 e il 19 agosto, in base al calendario annuale comunicato dall'INPS con il Messaggio n. 3931/2025. Le nuove domande presentate nel corso di luglio restano invece escluse da questa finestra: per tali posizioni il primo pagamento arriva di norma entro la fine del mese, con una data comunicata separatamente dall'Istituto, così come per i nuclei con domanda sospesa, revocata o in attesa di verifica ISEE.
In riferimento agli importi, restano in vigore i valori rivalutati dell'1,4% definiti dalla Circolare INPS n. 7/2026; pertanto, la quota mensile per figlio minorenne varia da un minimo di 58,30 euro, per chi non ha un ISEE valido o supera la soglia massima, fino a un massimo di 203,80 euro per i nuclei con ISEE più basso, con importo decrescente nella fascia intermedia. Si ricorda che, scaduto il termine del 30 giugno 2026 per l'aggiornamento della DSU ai fini del recupero degli arretrati da marzo, chi presenta la dichiarazione sostitutiva unica da luglio in avanti vedrà l'importo corretto riconosciuto solo a partire dal mese successivo alla presentazione, senza possibilità di recupero retroattivo.
NASpI, DIS-COLL e le indennità a data variabile
Diversamente dalle prestazioni appena descritte, NASpI e DIS-COLL non seguono un calendario nazionale uniforme e la data di pagamento dipende dalla decorrenza della singola prestazione, dallo stato della domanda e dai tempi di lavorazione della sede territorialmente competente. Il pagamento disposto ad agosto si riferisce solitamente alla mensilità maturata a luglio, ma la data effettiva - specie nei giorni immediatamente successivi a Ferragosto, quando incidono anche i tempi bancari - va sempre verificata nella propria posizione personale.
Per il 2026 restano validi il massimale mensile lordo di 1.584,70 euro e la retribuzione di riferimento di 1.456,72 euro fissati dalla Circ. INPS n. 4/2026, così come il meccanismo del décalage: la riduzione del 3% mensile scatta dal sesto mese di fruizione, ovvero dall'ottavo per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda. Va inoltre ricordato che, per le domande presentate dal 1° gennaio 2026, la legge di bilancio 2026 ha ridefinito le modalità di erogazione della NASpI anticipata per chi avvia un'attività autonoma o d'impresa e il pagamento avviene ora in due tranche, il 70% alla liquidazione e il restante 30% al termine del periodo teorico della prestazione, comunque non oltre sei mesi dalla domanda, previe le verifiche dell'Istituto.
Come verificare i pagamenti
Per tutte le prestazioni prive di una data fissa uguale per l'intera platea dei beneficiari, il riferimento resta il portale MyINPS, accessibile con SPID, CIE o CNS. In particolare:
In caso di mancato accredito, prima di rivolgersi a un patronato o allo sportello INPS è opportuno attendere i normali tempi tecnici bancari, verificare la correttezza dell'IBAN comunicato e controllare lo stato della domanda; uno scostamento rispetto ai mesi precedenti, specie per le prestazioni interessate dai conguagli fiscali, non costituisce di per sé un'anomalia da segnalare.
Il calendario in sintesi
|
Data |
Prestazione |
Beneficiari |
|---|---|---|
|
1° agosto 2026 |
Pensioni INPS – accredito Poste Italiane |
Titolari di libretto postale, conto BancoPosta, Postepay Evolution |
|
3 agosto 2026 |
Pensioni INPS – accredito bancario |
Titolari di conto corrente bancario (1° agosto cade di sabato) |
|
Da agosto 2026 |
Conguagli fiscali 730/2026 sul cedolino |
Pensionati e percettori di indennità di disoccupazione, secondo la data di ricezione dei dati |
|
14 agosto 2026 |
Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro |
Prime erogazioni e arretrati per domande accolte |
|
18-19 agosto 2026 |
Assegno Unico Universale |
Nuclei con prestazione in corso e senza variazioni |
|
27 agosto 2026 |
Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro |
Rinnovi mensili per prestazioni già in pagamento |
|
Nel corso del mese |
NASpI e DIS-COLL |
Beneficiari con domanda accolta, secondo calendario individuale |
|
Nessun nuovo accredito |
Carta Acquisti |
Bimestre luglio-agosto già ricaricato a luglio |
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Lorenzo Meroni
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