Sul perimetro applicativo e operativo del divieto del ne bis in idem
La sentenza in commento chiarisce che la sanzione di cui all'art. 187-bis t.u.f., pur se formalmente amministrativa, è considerata, alla stregua sia della Convenzione europea dei diritti dell'uomo sia del diritto dell'Unione europea, sostanzialmente penale: questa sanzione non è, infatti, una misura meramente ripristinatoria dello status quo ante, né semplicemente mira alla prevenzione di nuovi illeciti, ma è comunque sempre destinata, nelle intenzioni del legislatore, a eccedere il valore del profitto in concreto conseguito dall'autore, a sua volta oggetto di separata confisca; una simile carica afflittiva si spiega soltanto in chiave di punizione dell'autore dell'illecito in questione, in funzione di una finalità di deterrenza, o prevenzione generale negativa, che è certamente comune anche alle pene in senso stretto.
Questa natura, stabilisce la Corte, non è mutata a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. n. 107 del 2018, che ha mitigato il relativo trattamento sanzionatorio, atteso che il massimo edittale ordinario è rimasto severo, che è possibile aumentare la sanzione che risulti inadeguata, benché applicata nella misura massima e che sono previste, altresì, la co...
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.