Nel precedente contributo abbiamo esaminato una delle innovazioni più significative introdotte dal Reg. UE 2024/1781 (ESPR): il divieto di distruggere talune categorie di prodotti di consumo invenduti, destinato a incidere profondamente sulle strategie organizzative e commerciali delle imprese, imponendo una diversa gestione delle eccedenze di magazzino. Si è osservato come tale disciplina rappresenti uno degli strumenti attraverso i quali l'Unione Europea intende promuovere modelli di produzione e consumo coerenti con i principi dell'economia circolare, trasformando la sostenibilità in un vero parametro di organizzazione dell'attività d'impresa.
Quel quadro normativo, tuttavia, non sarebbe completo senza considerare il Reg. UE 2026/296 della Commissione, adottato in attuazione dell'art. 25 dell'ESPR, che individua le circostanze eccezionali nelle quali la distruzione dei prodotti invenduti rimane consentita. L'atto, applicabile dal 19 luglio 2026, non attenua il divieto introdotto dal legislatore europeo, ma ne definisce i confini applicativi, precisando quando la distruzione possa ancora ritenersi compatibile con gli obiettivi della normativa.<...
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Vedi anche
Il Regolamento Ecodesign (Reg. UE 2024/1781) vieta la distruzione di alcuni prodotti invenduti. Una scelta che riduce gli sprechi ma impone alle imprese di ripens..
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.