X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 1 min.

La Commissione europea ha contestato a Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, una violazione preliminare della legge sui servizi digitali (DSA - Reg. UE 2022/2065) per il design “che crea dipendenza” delle due piattaforme.

Secondo la Commissiome, funzionalità come lo scorrimento infinito, l’autoplay dei contenuti, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati alimentano un uso compulsivo dei social, con effetti potenzialmente dannosi sul benessere fisico e mentale degli utenti, in particolare minori e adulti vulnerabili. Meta non sembra aver valutato in modo adeguato questi rischi nei propri rapporti di valutazione, né aver tenuto conto dei dati disponibili sul tempo trascorso online dai più giovani, anche nelle ore notturne, e sull’impatto di formati come Reels e Stories nel favorire una permanenza prolungata sulle piattaforme.

Nel mirino della Commissione finiscono anche le misure di mitigazione adottate finora dal gruppo statunitense, giudicate insufficienti. Gli strumenti di gestione del tempo, inclusi quelli attivati di default per gli adolescenti, possono essere facilmente aggirati e non determinano una riduzione significativa dell’utilizzo dei servizi. Anche i controlli parentali risultano efficaci solo se i genitori dispongono di competenze tecniche e tempo per comprenderli e configurarli correttamente, riducendone la portata di protezione. Inoltre, le iniziative di sensibilizzazione, come i suggerimenti e i link alle risorse per la salute mentale ospitati in un apposito “centro di sicurezza”, non appaiono in grado di contrastare davvero i meccanismi di dipendenza incorporati nel design di Facebook e Instagram.

Secondo la Commissione, Meta dovrà intervenire con modifiche strutturali dell’architettura dei servizi. Tra le misure indicate figurano la disattivazione per impostazione predefinita di autoplay e scorrimento infinito, l’introduzione di efficaci interruzioni temporali dello schermo e l’adattamento dei sistemi di raccomandazione, rendendoli meno orientati al puro coinvolgimento dell’utente.

Le conclusioni rese note restano tuttavia preliminari e non pregiudicano l’esito finale del procedimento. Meta potrà ora esercitare il proprio diritto di difesa, accedendo al fascicolo d’indagine e rispondendo per iscritto alle contestazioni, mentre il comitato europeo per i servizi digitali sarà consultato in parallelo. Se la posizione della Commissione verrà confermata, potrà essere adottata una decisione di non conformità con sanzioni fino al 6% del fatturato mondiale annuo del gruppo.

L’indagine si inserisce nel più ampio procedimento formale aperto nel 2024 sulla conformità di Meta al DSA, che comprende anche i profili legati alla verifica dell’età dei minori di 13 anni e ai cosiddetti effetti “buco di coniglio” dei sistemi di raccomandazione, capaci di sfruttare vulnerabilità e inesperienza dei più giovani.

Fonte: Com. Stampa Commissione UE 10 luglio 2026

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Mondo Digitale Servizi online

Minori e piattaforme digitali: nuova proposta di legge

È stata presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge dedicata alla verifica dell’età degli utenti delle piattaforme digitali e delle reti sociali ..

di Chiara Ciccia Romito - PhD - Avvocata - Consulente Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”