Buone notizie per i professionisti e i contribuenti italiani sommersi dalle scadenze fiscali estive. Grazie a un fitto dialogo istituzionale tra il Consiglio nazionale dei commercialisti e i vertici dell'Agenzia delle Entrate, è arrivato un chiarimento fondamentale: ci sarà più tempo per inviare i documenti richiesti nell'ambito dei controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi (periodo d'imposta 2023).
Le lettere inviate dal Fisco tra maggio e giugno prevedevano un termine tassativo di 30 giorni dal ricevimento. Tuttavia, l'Amministrazione finanziaria ha confermato che la documentazione sarà valutata anche se trasmessa oltre la scadenza, disinnescando il rischio di sanzioni immediate nel periodo più caldo dell'anno per gli studi professionali.
Cosa cambia per la consegna dei documenti e la tregua estiva
L'accordo raggiunto tra il presidente dei commercialisti, Elbano de Nuccio, e il Direttore delle Entrate, Vincenzo Carbone, punta a garantire una maggiore serenità nella gestione degli adempimenti fiscali. Oltre alla tolleranza sui ritardi, restano confermate le regole d'oro per la pausa estiva:
Il commento dei vertici dei commercialisti
"Abbiamo ritenuto necessario intervenire perché il termine dei trenta giorni si colloca in una delle fasi più complesse dell'anno per gli studi professionali, già fortemente impegnati nella stagione dichiarativa e dei versamenti", ha spiegato il presidente Elbano de Nuccio.
Un successo rivendicato anche dal vicepresidente Vincenzo Moretta, il quale ha sottolineato come questa apertura eviti inutili aggravamenti burocratici per la categoria, confermando l'efficacia della collaborazione tra professionisti e amministrazione finanziaria.
Il rinvio di fatto a settembre permette così di alleggerire la pressione operativa e garantisce ai contribuenti il diritto a un controllo accurato e senza scadenze capestro.
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Francesco Villante
- Avvocato tributarista, esperto in accertamento e contenziosoRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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