L'Agenzia delle Dogane ha emanato una nuova direttiva per standardizzare le procedure di controllo sulle merci extra-UE che fanno ingresso nel mercato unico. La Circ. AD 8 luglio 2026 n. 18 nasce per superare le divergenze applicative segnalate dagli uffici territoriali, focalizzandosi su due concetti cardine del diritto doganale e commerciale: l'immissione in libera pratica e l'immissione sul mercato.
Secondo le linee guida fornite, questi due momenti non sempre coincidono. Se nella maggior parte dei casi lo sdoganamento comporta l'immediata commercializzazione, esistono scenari in cui la merce viene immessa in libera pratica ma non è ancora destinata alla vendita o al consumo nell'Unione. È il caso, ad esempio, dei prodotti importati per essere successivamente esportati in paesi terzi o delle merci stoccate che devono ancora essere adeguate ai requisiti di sicurezza europei.
Cosa cambia per le sanzioni e lo svincolo delle merci
Il fulcro operativo della Circolare risiede nella distinzione di tre scenari principali che i funzionari doganali si trovano a dover gestire durante le verifiche sulla conformità dei prodotti:
Sotto il profilo sanzionatorio, la contestazione immediata può avvenire solo se la violazione è contestuale o precedente alla libera pratica. Nei casi legati al codice 25AO o ai controlli a posteriori, l'illecito e la relativa sanzione scatteranno solo qualora l'indagine doganale (anche contabile) dimostri che il prodotto è stato effettivamente venduto o distribuito senza i requisiti richiesti.
Stop al sequestro amministrativo per i beni sotto vincolo doganale
La Circolare fornisce un importante chiarimento anche in merito agli strumenti cautelari a disposizione delle Dogane. Molti uffici avevano sollevato dubbi sull'applicabilità del sequestro amministrativo per le merci già bloccate in dogana.
L'ADM ha specificato che il sequestro amministrativo cautelare non trova applicazione se la merce è ancora sotto vincolo doganale, poiché la sospensione dello svincolo è già di per sé sufficiente a impedire che il prodotto non conforme sia distribuito o utilizzato. Il sequestro verrà attivato solo se espressamente previsto dalle norme speciali di settore o, nel caso di controlli a posteriori, se la merce illegale risulta ancora nella piena disponibilità fisica dell'operatore economico.
Fonte: Circ. AD 8 luglio 2026 n. 18
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Approfondisci con
L'importazione di beni, da chiunque effettuata (imprenditore, professionista, società commerciale, ente non commerciale, privato consumatore), costituisce operazione imponibile in Italia, secondo le regole delle operazio..
Vincenzo Cristiano
- Avvocato, Studio ACRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.