Con l’Ordinanza n. 1° luglio 2026 n. 22600, la Corte di Cassazione torna sul delicato tema degli effetti previdenziali del mancato o parziale versamento contributivo nell’ambito dell’impresa familiare agricola.
La vicenda
La controversia riguardava una coadiutrice familiare nell’impresa agricola del marito, che aveva chiesto il riconoscimento della pensione di anzianità valorizzando l’attività svolta dal 1° gennaio 1971 al 21 dicembre 2011. L’INPS aveva tuttavia negato il riconoscimento dell’anzianità contributiva richiesta, poiché il periodo 1999-2004 era rimasto scoperto a seguito del versamento solo parziale dei contributi dovuti dal titolare dell’impresa, ridotti al 30% nell’ambito di un accordo di ristrutturazione del debito. Le somme versate erano state imputate alle annualità più risalenti, lasciando scoperte circa quattro annualità.
Il giudice di primo grado aveva accolto la domanda, valorizzando l’art. 2116 c.c. e ritenendo che l’accordo di ristrutturazione avesse natura di transazione novativa, idonea a estinguere integralmente il debito contributivo a fronte del pagamento parziale.
La Corte d’appello, invece, aveva riformato la decisione, escludendo sia l’appl...
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