Lunedì 29 giugno – A Sintra il Forum della Bce
Crescita, stabilità, innovazione. Sono le parole al centro del forum annuale che la Banca centrale europea tiene a Sintra, in Portogallo, discutendo sull’avvenire dell’Europa. Si comincia questa sera con una cena di gala nella quale Christine Lagarde, presidente della Bce, dà il benvenuto agli ospiti: banchieri centrali di altri Paesi, economisti, studiosi e discussant dei vari panel in programma. Infatti, il cuore dell’evento sarà il giorno dopo quando sul tavolo saranno posti argomenti come la coesistenza di intelligenza artificiale e stabilità finanziaria, le implicazioni su crescita e produttività che hanno le migrazioni, il ruolo del Vecchio continente nel nuovo orizzonte globale dei commerci. A chiudere, un policy panel in cui Lagarde tira le conclusioni insieme con i colleghi Andrew Bailey (Bank of England), Tiff Macklem (Canada)e Kevin Warsh, neopresidente della Federal Reserve americana.
SpaceX entra negli Etf
A partire da oggi la società di Elon Musk entrerà a far parte del WisdomTree Space Economy Ucits, un Etf che offre una esposizione diversificata a quelle società che stanno trainando il mercato della space economy: commercio, difesa, nuove tecnologie abilitanti. L’Etf fa il suo mestiere finanziario, cioè cerca di replicare l'andamento del prezzo e del rendimento di un paniere di titoli, al lordo di spese e commissioni. Ma, più in generale, l’ipo della società americana, al di là del suo andamento nel giorno per giorno, si sta rivelando fondamentale nel ridurre l’accesso alle orbite e nell’accelerare la partecipazione di altre aziende a questa nuova conquista delle stelle. Particolare non trascurabile da questo punto di vista: anche le imprese italiane possono giocare la partita. Con Leonardo, Thales Alenia e Telespazio, il campionato è di Serie A.
Martedì 30 giugno – L’inflazione in Germania e Francia
Di sicuro è tornata in buona parte d’Europa. Ora c’è da capire se resterà in giro a lungo e quali effetti provocherà sull’economia. L’inflazione ha rialzato la testa dalla scorsa primavera con lo scoppio della guerra tra Usa e Iran fino alla crisi di Hormuz con la fiammata dei prezzi petroliferi. Così in Francia il carovita in aprile è balzato su 2,7% mentre a dicembre era inferiore all’1%. Secondo l’Insee, sono le famiglie a portare il maggiore peso degli aumenti, in particolare dei prodotti energetici mentre arrancano i salari. La stessa percentuale di aumento nel mercato tedesco mentre la media Ue si è attestata al 3,2%. Di contro, restano piatti i dati sulla crescita del Pil e il mercato del lavoro non brilla nel dare buone notizie.
Venerdì 3 luglio – Stop al taglio delle accise
Complice la fase di distensione internazionale delle ultime settimane, i dialoghi avviati tra Usa e Iran oltre al calo del prezzo del greggio, il governo non sta più pensando a prorogare il taglio alle accise sulla benzina. Dunque, sarà oggi l’ultimo giorno per approfittare dello sconto di Stato al momento di fare rifornimento. In questo modo, anche il ministro Giancarlo Giorgetti si toglie di dosso un bel peso, preoccupato com’è da un debito pubblico che, sfondato il tetto dei tremila miliardi, non accenna a scendere mentre il rapporto deficit/Pil si è attestato al 3,1%, sopra il livello del 3%. L’Italia puntava a uscire già quest’anno dalla procedura, aperta a Bruxelles, per il disavanzo eccesivo, e poter liberare risorse per investimenti, difesa, sostegno all’economia in generale.
Sabato 4 luglio – Buon compleanno agli Usa
Festeggiare 250 della propria storia condensando in cinque punti la dottrina economica di ieri, oggi e soprattutto di domani. Lo ha fatto alcuni giorni fa Scott Bessent, attuale segretario al Tesoro americano in un editoriale uscito sul Wall Street Journal. Dietro le parole di Bessent naturalmente si staglia l’ombra di Donald Trump. E così la dottrina Bessent è certo anche quella del presidente e si richiama ad Alexander Hamilton, padre fondatore, coautore della Costituzione e primo segretario al Tesoro Usa (1789-1795). Ogni nazione deve produrre internamente ciò di cui ha bisogno, quindi sicurezza nazionale e anche guida in settori del futuro, dall’AI al calcolo quantistico. In secondo luogo, Bessent dice che l’apertura del mercato americano deve essere ricambiata dai partner. Poi, sono gli Usa che dovranno scrivere le regole per il prossimo secolo oltre ad avere (tramite il dollaro) la guida finanziaria mondiale. Infine, la politica economica dovrà servire il popolo americano.
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