In attuazione dell’art. 3 c. 1 e 2 lett. a) L. 160/2023, il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 22 giugno 2026, lo schema di decreto legislativo recante la revisione del sistema degli incentivi alle imprese, che si inserisce nel percorso già tracciato dal precedente D.Lgs. 184/2025, istitutivo del Codice degli incentivi.
L'obiettivo primario dell'Esecutivo è quello di porre fine alla frammentazione dei contributi a pioggia e realizzare un tessuto di interventi organico, efficace, operando un’importante delimitazione del numero degli incentivi offerti dalle amministrazioni centrali.
Ambito di applicazione ed esclusioni
L’art. 1 del decreto in oggetto prevede che la riforma non si applica agli incentivi in favore dei settori agricolo e forestale, nonché della pesca e dell'acquacoltura. Per tutti gli altri comparti economici, la figura del beneficiario viene estesa alla massima inclusività: sotto la definizione di "impresa" viene infatti ricompreso qualsiasi soggetto che eserciti un'attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica, inclusi espressamente i lavoratori autonomi e i liberi professionisti iscritti agli ordini o aderenti alle associazioni non organizzate.
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