Una società idrica partecipata da decine di comuni, nessuno dei quali titolare della maggioranza, è un’impresa pubblica tenuta agli obblighi di trasparenza sul riutilizzo dei dati? A questa domanda risponde la Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza del 18 giugno 2026, causa C‑575/24, offrendo una lettura della Dir. UE 2019/1024 (cosiddetta direttiva Open Data) destinata a incidere su un numero molto ampio di società partecipate.
Il caso della multiutility a proprietà diffusa
La controversia nasce in Repubblica ceca. La Vodovody a kanalizace Přerov, attiva nel servizio idrico integrato e nella depurazione, è detenuta quasi al 100% da città e comuni, ma nessun socio dispone di una quota maggioritaria. A fronte di una richiesta di accesso ai verbali dei propri organi, la società nega di essere un “soggetto obbligato”, sostenendo di non essere impresa pubblica perché mancherebbe un controllo riconducibile a un singolo ente. Il giudice del rinvio chiede allora alla Corte se la nozione di cui all’
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