È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2026 il Decreto MASAF 22 maggio 2026 che introduce i criteri e le modalità di accesso al credito d’imposta per le imprese ittiche, una misura straordinaria pensata per mitigare l'impatto economico derivante dall'impennata dei costi energetici e del carburante per la navigazione.
L'agevolazione consiste in un indennizzo volto a compensare parzialmente gli esborsi legati all'approvvigionamento energetico della flotta. Nello specifico, il contributo copre fino al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio e benzina impiegati per l'alimentazione delle imbarcazioni e dei mezzi d’opera commerciali. Le tempistiche di riferimento includono esclusivamente i costi effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, calcolati sulla base delle relative fatture d'acquisto rigorosamente al netto dell’IVA.
La dotazione finanziaria complessiva stanziata dall'esecutivo ammonta a 10 milioni di euro per l'anno 2026.
Trattandosi di aiuti di Stato regolamentati a livello comunitario, la concessione del beneficio avverrà nel pieno rispetto dei vincoli e delle condizioni fissate dal regolamento (UE) 2022/2473 relativo alle tutele e ai sostegni economici per i settori della pesca e dell'acquacoltura.
La platea dei beneficiari include la totalità delle microimprese, piccole e medie imprese (PMI) attive nel comparto della pesca professionale, così come definite dai parametri europei della raccomandazione 2003/361/CE. L'accesso è garantito a prescindere dalla natura giuridica della società e dal regime contabile applicato.
Per l'invio delle istanze, gli operatori interessati dovranno attendere una specifica circolare operativa della Direzione generale PEMAC, la cui emanazione è attesa entro dieci giorni. Questo documento definirà i termini perentori entro cui trasmettere la documentazione. La procedura di trasmissione sarà gestita in via telematica ed esclusiva attraverso la piattaforma online del MASAF.
Una volta riconosciuto, il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Le imprese dovranno trasmettere il modello F24 tramite i canali telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. L'utilizzo del bonus potrà avvenire a partire dal giorno successivo al rilascio del codice tributo dedicato e non oltre il termine ultimo fissato per il 31 dicembre 2026.
Fonte: Decreto MASAF 22 maggio 2026 (GU 17 giugno 2026 n. 138)
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