A partire dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026, le imprese potranno inviare le domande di prenotazione per il nuovo iperammortamento direttamente sul portale del GSE. Lo ha previsto il MIMIT con il Decreto Direttoriale 10 giugno 2026 n. 43378. Inoltre, il MIMIT ha anche pubblicato il Decreto 7 maggio 2026 recante le modalità di attuazione dell’iperammortamento.
Per avviare la pratica, è necessario accedere all'Area Clienti GSE autenticandosi con le proprie credenziali SPID o CIE. Le imprese devono trasmettere una comunicazione distinta per ogni singola sede o struttura produttiva oggetto degli interventi. All'interno dell'istanza dovranno essere specificate le seguenti informazioni:
anagrafica: dati identificativi della società e dello specifico sito produttivo;
investimenti: natura, classificazione e valore economico dei progetti;
tempistiche dei beni digitali: il giorno in cui si prevede di effettuare l'interconnessione;
tempistiche degli impianti FER: la data stimata di avvio e messa in funzione dei sistemi da fonti energetiche rinnovabili;
dettagli fiscali: le informazioni relative all'incremento delle quote di ammortamento o dei corrispettivi stabiliti nei contratti di locazione finanziaria (leasing).
La nuova versione dell'agevolazione si applica agli investimenti in beni strumentali realizzati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Il Decreto attuativo, che ha incassato il via libera della Corte dei Conti, conferma che i limiti delle agevolazioni verranno calcolati su base annua secondo tre precise fasce di spesa:
Una delle novità più rilevanti rispetto al passato è il superamento del concetto di "investimenti trainanti". Nel nuovo impianto, la spesa per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili dà diritto al beneficio in modo del tutto autonomo, senza l'obbligo di essere legata all'acquisto di altri macchinari.
Le comunicazioni obbligatorie
Per blindare il perimetro dell'incentivo, le imprese dovranno seguire un preciso percorso a tappe sulla piattaforma informatica. Il mancato rispetto di questi passaggi comporta la perdita del diritto al bonus.
Monitoraggio annuale e controlli rigorosi
Oltre ai tre passaggi fondamentali, la Ragioneria dello Stato ha introdotto due ulteriori comunicazioni di monitoraggio che, pur non essendo vincolanti per l'ottenimento del beneficio, servono a mappare l'andamento della misura. La prima scadenza è fissata al 20 gennaio di ogni anno per segnalare gli investimenti effettuati; la seconda scatta il 30 giugno con l'integrazione del piano di ammortamento e le relative quote imputate a bilancio.
Sul fronte dei controlli, la stretta documentale è evidente. Diventa obbligatoria la perizia tecnica asseverata anche per le spese inferiori ai 300mila euro. Inoltre, per certificare il reale sostenimento dei costi, le imprese dovranno presentare una specifica certificazione contabile rilasciata da un revisore legale dei conti.
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Paola Pisano
- Dottore commercialista in CagliariRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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