X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • ISA
  • Regime forfettario
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 2 min.

Contribuenti non-ISA: lo sbarramento del 30 giugno e la finestra con maggiorazione

Per la vasta platea di soggetti che non risultano interessati dagli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, la data da segnare in rosso sul calendario rimane quella tradizionale. Tutti i versamenti a saldo e in acconto risultanti dalla dichiarazione dei redditi devono essere eseguiti entro il 30 giugno 2026.

In questo raggruppamento rientrano i lavoratori dipendenti con redditi aggiuntivi, i pensionati che scelgono il modello Redditi Persone Fisiche anziché il 730, i titolari di patrimoni immobiliari rilevanti e tutte le società o imprese escluse dai parametri ISA per motivi strutturali o dimensionali.

Le imposte che devono transitare dal modello F24 entro questa scadenza coprono l'intero spettro del prelievo erariale e locale. Si parte dall'IRPEF e dall'IRES, che rappresentano le imposte sul reddito delle persone fisiche e delle società, per poi passare alle addizionali regionali e comunali all'IRPEF, calcolate sui parametri territoriali. Non vanno dimenticate le varie imposte sostitutive, come quelle applicate sui redditi di capitale o sui regimi cedolari, tra cui spicca la cedolare secca sulle locazioni abitative. Infine, la scadenza raccoglie anche i contributi previdenziali INPS per artigiani, commercianti e iscritti alla gestione separata, oltre all'IRAP, per i soggetti ancora tenuti al suo versamento.

Il sistema fiscale offre comunque una valvola di sfogo per chi non dispone della liquidità necessaria entro la fine di giugno. È infatti possibile posticipare il pagamento di un mese, fissando il termine ultimo al 30 luglio 2026. Questa facoltà, tuttavia, non è gratuita: il contribuente deve applicare sull'importo dovuto una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Si tratta di una quota fissa non frazionabile, che va sommata direttamente al debito principale.

La proroga per il mondo delle partite IVA: ISA, forfettari e regime di vantaggio

La vera novità del periodo dichiarativo discende direttamente dalle disposizioni introdotte dall'art. 6 DL 89/2026. Consapevole delle difficoltà tecniche connesse all'elaborazione dei dati e alla gestione delle piattaforme informatiche, il Governo ha decretato una proroga dei termini di versamento dedicata specificamente ai soggetti economici di minori dimensioni e a coloro che sono sottoposti alla compliance degli indici di affidabilità.

La platea dei beneficiari del rinvio al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione è particolarmente estesa. In primo luogo, vi rientrano i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), a prescindere dal fatto che applichino effettivamente l'indice o ne siano esclusi per cause marginali.

In secondo luogo, lo slittamento si estende ai contribuenti che adottano il regime forfetario, i quali beneficiano storicamente delle proroghe concesse ai soggetti ISA per ragioni di semplificazione e parallelismo gestionale. In ultimo, la misura include anche i contribuenti ancora inquadrati nel vecchio regime di vantaggio, ovvero l'ex regime dei minimi per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità.

Anche per le partite IVA agevolate esiste la possibilità di un ulteriore slittamento di trenta giorni rispetto alla loro data prorogata. La norma stabilisce che i versamenti possano essere eseguiti entro il trentesimo giorno successivo al 20 luglio. Cadendo la scadenza teorica in pieno periodo feriale, il termine ultimo si attesta ufficialmente al 19 agosto 2026.

Tuttavia, in questo caso l'art. 6 DL 89/2026 ha previsto un meccanismo di penalizzazione differente rispetto a quello ordinario: chi decide di pagare ad agosto dovrà applicare sulle somme da versare una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Questo incremento rappresenta un costo superiore, configurato dal legislatore per controbilanciare il rinvio dei flussi finanziari verso le casse dello Stato durante la pausa estiva.

L'impatto sui contributi previdenziali e le addizionali locali

Un errore comune tra i contribuenti è ritenere che le proroghe o le scadenze differenziate riguardino esclusivamente le imposte erariali come l'IRPEF o l'imposta sostitutiva del 15% o 5% tipica dei forfettari. In realtà, il principio dell'unificazione dei termini di versamento attrae nella stessa orbita anche i contributi previdenziali eccedenti il minimale calcolati sul reddito complessivo.

Per gli artigiani, i commercianti e i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, la quota di contributi a saldo per l'anno precedente e il primo acconto per l'anno in corso seguono millimetricamente le date e le regole del proprio regime di appartenenza. Pertanto, un artigiano o un consulente in regime forfetario verserà i propri contributi INPS entro il 20 luglio senza sanzioni, oppure entro il 19 agosto applicando la maggiorazione dello 0,80%.

Lo stesso rigido parallelismo si applica alle addizionali regionali e comunali. Poiché tali tributi sono liquidati direttamente all'interno dei quadri del modello Redditi, la loro esazione è legata a doppio filo al destino dell'imposta principale. Non è possibile scindere il pagamento dell'IRPEF da quello delle addizionali per usufruire di scadenze diverse, obbligando il contribuente a calcolare la maggiorazione sull'intero pacchetto di debito emerso dalla dichiarazione.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Fisco ADEMPIMENTI E VERSAMENTI

Calendario fiscale giugno 2026: dal bonus ZES all'acconto IMU

La timeline delle scadenze di giugno 2026 segna il termine per il pagamento dell’acconto IMU, per l’annullamento del Modello 730 già inviato, nonché per il..

di Claudia Iozzo - Dottore commercialista

Approfondisci con


ISA – Indici sintetici di affidabilità fiscale

Gli ISA sono indicatori che, misurando attraverso un metodo statistico - economico, dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, forniscono la sintesi di valori con cui verificare la normalità e la coerenza dell..

di

Marco Ligrani

- Dottore commercialista in Bari

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”