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I contribuenti che si avvalgono del modello precompilato 730 o Redditi 2026 per la presentazione della propria dichiarazione dei redditi, dal 14 maggio scorso hanno potuto integrare, modificare o accettare il modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate, procedendo anche all’invio.

Qualora vengano rilevati degli errori sulla dichiarazione già presentata, è consentita la procedura di annullamento della stessa con la possibilità di ritrasmettere un nuovo modello.

La dichiarazione precompilata 2026

L’utilizzo della dichiarazione precompilata diventa sempre più diffuso tra i contribuenti che, grazie alla crescente integrazione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, hanno a disposizione un modello sempre più completo.

Anche per le precompilate 2026, i contribuenti troveranno nei modelli predisposti nuovi dati e funzionalità rispetto ai precedenti anni. Nello specifico, risultano già indicate le informazioni riferite al contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonché i proventi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A, derivanti dalla cessione d’energia prodotta in esubero da impianti alimentati da fonti rinnovabili, nell’ambito dei contratti diversi dal servizio di “Scambio sul Posto”.

La procedura web di liquidazione della dichiarazione precompilata, inoltre, calcola automaticamente il valore massimo della spesa detraibile, in funzione del limite vigente dal 1° gennaio 2025 solo per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Per i contribuenti che hanno percepito redditi di lavoro autonomo, nel modello Redditi persone fisiche sono riportati anche i relativi dati, in quanto, a partire dal 2026, il termine d’invio delle Certificazioni uniche per il lavoro autonomo è stato il 30 aprile.

Dichiarazione

Scadenza di presentazione

Modello 730/2026

30 settembre 2026

Modello Redditi PF 2026

2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato)

Annullare la dichiarazione inviata

La consultazione, la modifica e l’invio del 730 o del modello Redditi 2026, avviene attraverso l’accesso al portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali SPID, CIE, CNS, Fisconline o Entratel. Anche quest’anno, la compilazione può essere effettuata scegliendo tra due diverse modalità:

  • compilazione semplificata, in base alla quale, partendo dai dati precompilati dall’Amministrazione Finanziaria, il contribuente può consultare, modificare e integrare i dati utili per la presentazione della dichiarazione mediante un percorso guidato e con un linguaggio semplificato. In tal modo, i suindicati dati saranno inseriti automaticamente nei campi corrispondenti del modello, senza che sia necessario che il contribuente medesimo conosca i quadri ed i righi della dichiarazione, nonché i codici da indicare;
  • compilazione ordinaria, con la quale i contribuenti modificano ed integrano la dichiarazione inserendo le informazioni direttamente nei quadri e nei campi corrispondenti del modello.

Dopo le operazioni di consultazione, il contribuente è tenuto a verificare che i dati presenti nella precompilata siano corretti e completi. In caso di esito positivo, potrà semplicemente accettare il modello, diversamente, dovrà modificare o integrare i dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate e poi procedere alla trasmissione.

Coloro che hanno già inviato il 730/2026 o il Redditi 2026 e, successivamente alla trasmissione, rilevano errori, ovvero la mancata indicazione di tutti gli elementi, hanno la possibilità di annullare la dichiarazione precedente ed inviarne una nuova, tramite l’applicazione web (trascorse 24/48 ore dall’annullamento).

Sulla procedura di annullamento è utile riportare delle precisazioni:

  • il contribuente può annullare la dichiarazione solo dopo che lo stato della ricevuta dell’invio del “primo” modello risulti con la dicitura “Elaborato” e dovrà accedere all’applicazione web con le stesse credenziali utilizzate per l’invio;
  • con l’annullamento tutti i dati inseriti dal contribuente saranno cancellati e sarà di nuovo disponibile la dichiarazione precompilata dall’Agenzia delle Entrate. A tal fine, è opportuno evidenziare che, effettuando l’annullamento, all’Amministrazione Finanziaria non risulterà presentata alcuna dichiarazione e, pertanto, sarà necessario trasmetterne una nuova. In caso contrario, la dichiarazione risulterà omessa;
  • quando si annulla la dichiarazione inviata, automaticamente viene rimosso anche l’eventuale modello F24. Nella sezione “Ricevute”, è possibile controllare e stampare le relative ricevute dell’annullamento;
  • qualora la dichiarazione trasmessa sia congiunta, l’operazione di annullamento potrà essere richiesta solo dal dichiarante.

Operativamente, il contribuente, accedendo alla sezione “Dichiarazione inviata” del portale della precompilata, deve selezionare la voce "Annulla la dichiarazione" e richiedere l’annullamento. In seguito, dalla sezione "Ricevute", potrà controllare e stampare le ricevute dell'annullamento della dichiarazione e dell’eventuale F24.

L’annullamento del modello 730/2026, può essere effettuato una sola volta, entro il 22 giugno 2026. Entro la medesima data è possibile annullare (sempre una sola volta) il modello 730 annesso al Redditi correttivo già inviato con o senza F24.

Relativamente al modello Redditi e modelli Redditi PF correttivi collegati, l’annullamento potrà essere effettuato entro il 26 giugno 2026 se è stato predisposto un modello F24. Diversamente, è possibile annullare il modello Redditi inviato entro il 15 ottobre 2026 qualora non sia stato predisposto il modello F24.

Termini di annullamento dichiarazione inviata

Tipologia di modello

Scadenza

730/2026

22 giugno 2026

730/2026 + Redditi correttivo con o senza F24

22 giugno 2026

Redditi PF + correttivi con F24

26 giugno 2026

Redditi PF + correttivi senza F24

15 ottobre 2026

Integrazione e rettifica

Trascorso il periodo utile per poter annullare la dichiarazione inviata, per completare o correggere il 730 trasmesso dovrà essere presentato un modello Redditi aggiuntivo o correttivo entro il 2 novembre 2026. Decorsa tale data, sarà possibile presentare solo il modello Redditi integrativo.

Nel dettaglio, il Redditi aggiuntivo, dev’essere utilizzato nei casi in cui sia stato inviato il modello 730, ma nel corso del periodo d’imposta 2025 sono stati percepiti dal contribuente anche taluni redditi non dichiarabili con tale modello. È il caso, ad esempio delle indennità di fine rapporto percepite da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta e per le quali è necessario compilare la sezione IV del quadro RM, ovvero dell’utilizzo di crediti d’imposta da indicare nel quadro RU o RS.

Differentemente, il modello Redditi correttivo, può esse utilizzato per correggere o aggiungere i dati del 730 già trasmesso e viene predisposto dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati già presenti nell’ultima dichiarazione inviata.

730/Redditi 2026 trasmesso

Fattispecie

Cosa fare?

Decorrenza e termine

Dati mancanti o errati

Annullare il mod. 730 inviato

19 maggio – 22 giugno 2026

Annullare il mod. Redditi PF

27 maggio – 26 giugno 2026 (15 ottobre senza F24)

Presentare il mod. Redditi correttivo

27 maggio – 2 novembre 2026

Redditi non dichiarabili con il mod. 730

Presentare il mod. Redditi aggiuntivo

27 maggio – 2 novembre 2026

Decorsa la data del 2 novembre 2026, sarà possibile trasmettere solo il mod. Redditi integrativo.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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