X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Intelligenza artificiale
Altro
+ -
  • Tempo di lettura 1 min.

Una bocciatura senza appello. Non è il merito del processo ad aver condannato il ricorrente, almeno non subito. A far crollare il ricorso davanti alla Corte di Cassazione sono stati soprattutto i riferimenti giurisprudenziali sbagliati, i precedenti attribuiti a sezioni inesatte e i principi non corrispondenti. Errori che, secondo i giudici della Suprema Corte, portano la firma di un utilizzo non controllato dell’intelligenza artificiale generativa. Con l’ordinanza n. 11431/ 2026, la Cassazione affronta - ed è una delle prime volte - il tema delle cosiddette “allucinazioni informatiche” dell’AI nel processo penale, segnando un passaggio destinato ad avere probabilmente effetti ben oltre il singolo caso. Il caso La vicenda nasce da una condanna per concorso nello spaccio di stupefacenti. L’imputato era stato visto avvicinarsi al coimputato, durante una cessione di droga, e gridargli “zio, zio” contestualmente all’arrivo della polizia. Per i giudici di merito, quell’avvertimento era servito a favorire la fuga del complice, integrando così un contributo morale al reato. Nel ricorso presentato in Cassazione, la difesa sosteneva, invece, che il giovane fosse estraneo all’attività di spaccio: la droga era stata trovata solo addosso all’altro imputato, mentre il denaro posseduto dal ricorrente aveva provenienza lecita e non vi sarebbero stat...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente? Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.
Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

EMAGAZINE

Intelligenza artificiale: cosa cambia per professionisti e imprese

di Massimiliano Nicotra - Avvocato, senior partner di Qubit Law Firm & Partners

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”