Con la Legge 21 aprile 2026, n. 75, recante “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2026 ed efficace dal 29 maggio 2026, il legislatore interviene in maniera significativa sul presidio penale del settore agroalimentare, introducendo una riforma che presenta ricadute immediate anche sul piano della responsabilità amministrativa degli enti, ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.
L’intervento normativo, ripreso anche dalla news legislativa di Assonime, si colloca in un contesto caratterizzato da una crescente attenzione verso la tutela dell’autenticità dei prodotti alimentari, della trasparenza delle filiere produttive e della salvaguardia del patrimonio agroalimentare nazionale.
In tale prospettiva, il legislatore sembra perseguire un duplice obiettivo: da un lato, rafforzare la repressione delle condotte fraudolente maggiormente ingannevoli per il consumatore; dall’altro, attribuire una rilevanza centrale ai Modelli di organizzazione, gestione e controllo quale presidio preventivo rispetto ai fenomeni delittuosi.
La riforma si sviluppa lungo due direttrici principali:
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