Il 19 maggio 2026, il Governo ha posto la questione di fiducia nell'Aula della Camera per l'approvazione definitiva della conversione in Legge del DL Fiscale (DL 38/2026). Il voto si terrà nella giornata di oggi. Si ricorda che il testo va convertito in Legge entro il 26 maggio 2026.
La conversione in Legge del DL Fiscale prevede:
Accise sui carburanti: scattano le rideterminazioni temporanee
L'articolo 8-bis delinea un intervento immediato sulle aliquote di accisa applicate ai prodotti energetici, introdotto in continuità con le precedenti disposizioni e per far fronte all'eccezionale andamento dei prezzi:
La medesima aliquota di 472,90 euro si applica anche ai gasoli paraffinici da sintesi o idrotrattamento (HVO) e al biodiesel.
Per monitorare l'evoluzione dei mercati, l'articolo 8-bis.1 introduce un sistema di sorveglianza dei prezzi dei carburanti affidato al Garante. A partire dal 30 giugno 2026, in caso di anomalie o trend incrementali legati a dinamiche internazionali o locali, il Garante trasmetterà una relazione al Ministro delle imprese e del made in Italy, il quale potrà attivare un regime speciale di controllo contro i fenomeni distorsivi della filiera.
Credito d'imposta per il comparto agricolo
L'articolo 8-ter si concentra sulla tutela del settore primario. Per mitigare i costi operativi delle imprese agricole, viene riconosciuto un credito d'imposta pari al 20% delle spese sostenute per l'acquisto di carburante effettuato nel mese di marzo 2026. L'agevolazione è destinata alla trazione dei mezzi e al riscaldamento delle serre.
Il bonus, per il quale sono stanziati 30 milioni di euro, sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. La norma specifica che l'incentivo non concorre alla formazione del reddito imponibile né alla base imponibile IRAP, ed è cumulabile con altre agevolazioni a patto che non si superi il costo effettivamente sostenuto.
Spinta all'internazionalizzazione delle imprese
Infine, l'articolo 8-quater mette in campo risorse per sostenere la competitività estera delle aziende italiane colpite dal caro energia o dagli effetti dei conflitti, con particolare riferimento all'area del Golfo Persico. Utilizzando la dotazione del fondo rotativo per l'internazionalizzazione, viene potenziato il cofinanziamento a fondo perduto, che può coprire fino al 20% dei finanziamenti agevolati concessi.
Per le PMI la quota a fondo perduto può essere incrementata fino al 30%. Le domande di accesso al beneficio dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2026 e dovranno riguardare progetti orientati alla transizione digitale o ecologica. Per questa misura il tetto di spesa autorizzato è pari a 160 milioni di euro per l'anno 2026 e 140 milioni per l'anno 2027.
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La Scheda ha lo scopo di introdurre all'argomento delle accise e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi. Gli istituti sono stati interessati da diversi e recenti interventi normativi.
Piero Bellante
- AvvocatoRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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