Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, nonché sulle relative pertinenze, consentono ai contribuenti di beneficiare della detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare (art. 16-bis DPR 917/86).
Tuttavia, la misura della detrazione, per le spese sostenute dal 2012 al 2024, è stata incrementata al 50% e con un limite massimo di 96.000 euro.
Con l’intervento della Legge di Bilancio 2025 (art. 1 c. 54 e 55 L. 207/2024), viene confermata la soglia massima di 96.000 euro, ma la detrazione d’imposta è stata differenziata in funzione della tipologia d’immobile oggetto dell’intervento edilizio. Nello specifico, per le spese sostenute nel 2025, la detrazione è pari al:
La Legge di Bilancio 2026 (art. 1 c. 22 lett. b) n. 1 L. 199/2025) ha confermato le medesime percentuali di detrazione anch...
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