Entro il 30 maggio 2026 le società sono tenute a registrare la delibera di distribuzione degli utili presso l’Agenzia delle Entrate. Grazie all'introduzione del Modello RAP (Registrazione Atti Privati), la procedura è oggi interamente telematica, richiedendo il versamento dell’imposta di registro in misura fissa (200 euro) e dell’imposta di bollo.
L'obbligo di registrazione
La decisione di distribuire dividendi ai soci non è solo una scelta finanziaria, ma un atto formale che deve essere documentato tramite il verbale dell'assemblea ordinaria. Secondo le disposizioni del DPR 131/86, i verbali che dispongono la distribuzione di utili rientrano tra gli atti soggetti a registrazione in termine fisso.
Nello specifico, l'articolo 4, comma 1, lettera d) della Tariffa Parte I allegata al citato DPR, stabilisce che per tali atti l'imposta di registro sia dovuta nella misura fissa di 200 euro. Questo importo prescinde dall'entità della somma distribuita ai soci, rendendo l'adempimento relativamente semplice sotto il profilo del calcolo, ma tassativo sotto quello temporale.
Il Modello RAP
Fino a poco tempo fa, la registrazione richiedeva spesso la presentazione fisica o l'invio tramite PEC del modello 69. Oggi, l’Agenzia delle Entrate ha esteso l’utilizzo del Modello RAP (Registrazione Atti Privati) anche ai verbali societari. Questa procedura permette di:
Termini e scadenze
Il termine ordinario per la registrazione dell’atto è di 30 giorni dalla data della delibera. Tuttavia, nella prassi operativa, tale adempimento viene spesso coordinato con le scadenze relative all'approvazione del bilancio d'esercizio.
È fondamentale distinguere tra l'approvazione del bilancio (che va depositato in Camera di Commercio entro 30 giorni) e la delibera di distribuzione utili (che va registrata all'Agenzia delle Entrate). Se le due decisioni sono contenute nello stesso verbale, il termine dei 30 giorni decorre dalla data dell'assemblea.
I costi della registrazione: registro e bollo
Il costo fiscale dell'operazione si divide in due componenti principali:
1. imposta di registro: come anticipato, l'imposta è fissa e ammonta a 200 euro. Essa copre l'intero atto, indipendentemente dal numero di soci beneficiari o dal valore dei dividendi deliberati.
2. imposta di bollo: il calcolo dell'imposta di bollo segue regole precise basate sulla lunghezza del documento. La misura standard è di 16 euro ogni quattro facciate scritte e, in ogni caso, ogni 100 righe:
Compilazione del Modello RAP
Per procedere correttamente, il contribuente (o l'intermediario abilitato) deve seguire questi passaggi:
Errori comuni e sanzioni
Dimenticare o ritardare la registrazione della delibera di distribuzione può comportare oneri aggiuntivi significativi. In caso di omessa o tardiva registrazione, si applicano le sanzioni previste dall'art. 69 DPR 131/86:
Un altro errore frequente riguarda l'imposta di bollo: calcolare in modo errato il numero di facciate può portare a avvisi di liquidazione per "bollo insufficiente". È sempre consigliabile eccedere con prudenza nel conteggio se il testo si trova in prossimità del limite delle 100 righe.
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Barbara Bosso de Cardona
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