La stagione dichiarativa conferma per dipendenti e pensionati l'accesso al Modello 730 in modalità semplificata, un percorso guidato che permette di gestire i dati precompilati.
Tra le principali novità figurano i contributi per l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza e i proventi derivanti dalla vendita di energia rinnovabile, ora estesi a diverse tipologie contrattuali oltre allo scambio sul posto.
Il sistema include inoltre i dati previdenziali INPS per i regimi forfettari e introduce una maggiore flessibilità per gli eredi, che possono ora delegare la gestione della dichiarazione a una persona di fiducia, anche per le presentazioni congiunte.
Un'importante novità riguarda il calcolo automatico dei limiti di detrazione per i redditi superiori a 75.000 euro, introdotto per recepire le recenti norme sul riordino delle agevolazioni fiscali senza gravare sul contribuente con conteggi manuali.
Infine, per usufruire dei servizi online e ricevere assistenza, resta fondamentale la registrazione di un indirizzo e-mail valido nell'area riservata, mentre l'indicazione del recapito telefonico rimane una scelta facoltativa dell'utente.
Modello 730 precompilato
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Oggetto |
Scadenza |
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accesso (solo consultazione) |
30 aprile |
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modifica e invio |
dal 14 maggio |
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termine per annullare l’invio |
dal 19 maggio al 22 giugno |
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scadenza presentazione |
30 settembre |
Modello Redditi PF precompilato
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Oggetto |
Scadenza |
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accesso e modifica |
20 maggio |
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invio |
dal 27 maggio |
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termine per annullare l’invio (se con Mod. F24) |
dal 27 maggio al 26 giugno |
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termine per annullare l’invio (senza Mod. F24) |
dal 27 maggio al 15 ottobre |
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scadenza presentazione |
2 novembre |
Versamento delle imposte
Per i contribuenti che presentano il Modello Redditi PF o il Modello 730 senza sostituto d’imposta, il termine per versare le imposte (saldo e primo acconto), rimane fisso al 30 giugno 2026 (30 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse).
Le detrazioni per i redditi oltre i 75.000 euro
Quanto al c.d. riordino delle detrazioni, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, a partire dal periodo d'imposta 2025 (dichiarato appunto nel 2026), gli oneri detraibili non sono più illimitati per chi supera la soglia dei 75.000 euro di reddito complessivo.
Il legislatore ha introdotto un meccanismo a "tetto fisso" corretto da un coefficiente familiare. In sintesi, l'importo massimo su cui calcolare la detrazione è così stabilito:
Questi importi base devono però essere moltiplicati per un coefficiente basato sul carico familiare. Chi non ha figli vede il proprio tetto dimezzarsi (coefficiente 0,50), mentre chi ha più di due figli o un figlio con disabilità mantiene il 100% della soglia (coefficiente 1).
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Esempio Un contribuente con 95.000 euro di reddito e nessun figlio potrà portare in detrazione spese per un massimo di 7.000 euro (il 50% di 14.000). Se lo stesso contribuente avesse due figli, il limite salirebbe a 11.900 euro (85% di 14.000). |
Per facilitare questo calcolo estremamente complesso, l'Agenzia ha introdotto una nuova funzionalità di liquidazione automatica. Il sistema ordina le spese inserite dando precedenza a quelle con la percentuale di detrazione più alta (ad esempio il 19% o il 50% a seconda dei casi), tagliando automaticamente quelle in esubero partendo dalle meno vantaggiose. Restano fortunatamente escluse dal conteggio le spese sanitarie, i mutui stipulati entro il 2024 e gli investimenti in start-up.
Dal bonus elettrodomestici alle energie rinnovabili
L'integrazione dei dati nella precompilata 2026 si fa ancora più capillare. Tra le voci che i contribuenti troveranno già inserite spiccano i contributi erogati dal MIMIT per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Attenzione però: la guida chiarisce che questo bonus non è cumulabile con la storica detrazione del 50% per mobili e grandi elettrodomestici legata alle ristrutturazioni edilizie.
Novità anche sul fronte green: il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) comunica ora i proventi derivanti dalla cessione di energia prodotta da impianti rinnovabili (come i pannelli fotovoltaici) anche per forme contrattuali diverse dallo "Scambio sul posto".
Per i contribuenti in regime forfettario o di vantaggio, la precompilata si arricchisce delle informazioni sui contributi previdenziali comunicati dall'INPS, destinate alla compilazione del quadro RR del Modello Redditi.
Deleghe, eredi e persone di fiducia: più flessibilità nel servizio
L'Agenzia delle Entrate ha lavorato per rendere il servizio più inclusivo, potenziando gli strumenti di delega. La figura della "persona di fiducia" diventa centrale: da quest'anno è possibile abilitare un terzo non solo all'invio della propria dichiarazione, ma anche alla gestione delle pratiche per conto di un erede.
Inoltre, la persona di fiducia può ora gestire e trasmettere una dichiarazione congiunta, a patto di aver ricevuto l'autorizzazione formale da entrambi i coniugi. Questo passaggio mira a semplificare la vita a quegli anziani o soggetti con scarsa dimestichezza digitale che preferiscono affidarsi a un familiare per la gestione degli adempimenti fiscali.
Come accedere e prepararsi all'invio
Per utilizzare l'applicativo, il contribuente deve autenticarsi tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta all'interno, è possibile scegliere tra la modalità di compilazione ordinaria o quella semplificata. Quest'ultima è particolarmente consigliata a chi deve solo confermare i dati proposti, poiché guida l'utente attraverso un percorso semplificato senza necessità di conoscere i codici dei singoli campi del Modello.
Un consiglio fondamentale contenuto nella guida riguarda la sezione "Contatti". Per ricevere comunicazioni immediate sull'esito dell'invio o su eventuali anomalie, è indispensabile validare un indirizzo e-mail aggiornato.
Cosa succede dopo l'invio?
Una volta trasmesso il Modello, il contribuente ha una breve finestra temporale per correggere eventuali errori macroscopici. Per il Modello 730, l'annullamento del Modello inviato è possibile dal 19 maggio al 22 giugno 2026; mentre per il Modello Redditi (senza Mod. F24), dal 27 maggio al 15 ottobre.
Se si superano questi termini, sarà necessario ricorrere a un Modello integrativo o a una dichiarazione correttiva nei termini, con possibili impatti sui tempi di rimborso o sulle scadenze dei pagamenti.
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Lorenzo Meroni
- Dottore commercialistaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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