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In tema di Rottamazione-quater, il 31 maggio 2026 rappresenta uno spartiacque fondamentale per i contribuenti che hanno scelto la via della diluizione del debito fiscale per regolarizzare la propria posizione con l'Erario.

Questa specifica scadenza non è univoca, ma si articola in base alla categoria di appartenenza del contribuente e alla storia del suo piano di rateizzazione:

  • contribuenti ordinari: sono tenuti al versamento della 12° rata;
  • soggetti interessati dal Decreto Alluvione (DL 61/2023): per questi contribuenti, residenti o aventi sede operativa nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023, la scadenza riguarda l'11° rata, in virtù del differimento iniziale dei termini di tre mesi concesso dal governo;
  • contribuenti riammessi: coloro che hanno beneficiato di successive finestre di riammissione ai termini della Rottamazione-quater dovranno corrispondere la 4° rata del proprio piano specifico.

La regola dei 5 giorni di tolleranza e il differimento all'8 giugno 2026

Un aspetto importante che ogni contribuente deve tenere a mente per evitare la decadenza dai benefici è il meccanismo della tolleranza dei cinque giorni. La normativa prevede infatti che il ritardo nel pagamento di una rata non comporti l'inefficacia della definizione agevolata se il versamento viene effettuato entro cinque giorni successivi alla scadenza originaria.

Tuttavia, il 2026 presenta una particolarità legata al calendario:

  • la scadenza naturale è il 31 maggio 2026, che cade di domenica;
  • in base alle regole generali del sistema tributario, il termine viene automaticamente posticipato al primo giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 1° giugno;
  • applicando i 5 giorni di tolleranza a partire dal 1° giugno, si arriverebbe a sabato 6 giugno;
  • essendo il 6 e il 7 giugno rispettivamente sabato e domenica, il termine ultimo per considerare il pagamento tempestivo e non perdere i vantaggi della rottamazione slitta definitivamente a lunedì 8 giugno 2026.

Cosa succede in caso di mancato o tardivo pagamento?

La Rottamazione-quater è un'agevolazione estremamente vantaggiosa ma altrettanto rigida. Il mancato pagamento, il pagamento parziale o anche un versamento effettuato oltre il termine massimo dell'8 giugno 2026 comporta conseguenze irreversibili:

  • decadenza dai benefici: il contribuente perde il diritto allo sconto su sanzioni, interessi di mora e aggio;
  • ripresa delle procedure esecutive: l'Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà riavviare le azioni di recupero coattivo (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti);
  • imputazione dei versamenti: le somme già versate a titolo di rate precedenti verranno acquisite dall'Erario come acconto sul debito residuo, che tornerà a essere calcolato comprensivo di tutte le sanzioni originarie.

È bene ricordare che per questa procedura non è prevista la possibilità di "lieve inadempimento" al di fuori dei 5 giorni di tolleranza: anche un solo giorno di ritardo oltre l'8 giugno determina la fine dell'agevolazione.

Il regime speciale per il Decreto Alluvione (DL 61/2023)

I contribuenti con residenza, sede legale o operativa nei comuni dell'Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti dall'alluvione del 2023 godono di un calendario "sfalsato". Per loro, la macchina della riscossione si è mossa con un ritardo programmato per permettere la ripresa economica dei territori. Il versamento dell'11° rata entro giugno 2026 è un passaggio obbligato per mantenere vivo un piano che si concluderà più tardi rispetto alla platea nazionale.

I riammessi alla Rottamazione-quater

Nel corso del 2024 e 2025, diverse disposizioni legislative hanno permesso a chi era decaduto per non aver pagato le prime rate di rientrare nel perimetro della definizione agevolata. Questi soggetti seguono un piano di ammortamento differente. La quarta rata di maggio/giugno 2026 rappresenta per loro il consolidamento del rientro in bonis. Un errore in questa fase risulterebbe fatale, poiché difficilmente il legislatore concederà ulteriori finestre di salvataggio.

Come effettuare il pagamento: canali e modalità

Per assicurarsi che il pagamento sia tracciato correttamente e tempestivamente, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione diversi strumenti:

  • servizio "Paga on-line": disponibile sul portale dell'AdER o tramite l'App Equiclick, permette di saldare le rate utilizzando i circuiti di pagamento elettronico;
  • moduli di pagamento (pagoPA): utilizzabili presso banche, uffici postali, ricevitorie, tabaccai e sportelli ATM abilitati;
  • domiciliazione bancaria: è possibile attivare l'addebito diretto sul conto corrente. Tuttavia, si consiglia di verificare la capienza del conto almeno 48 ore prima della scadenza per evitare che l'addebito non vada a buon fine, causando la decadenza;
  • compensazione con crediti commerciali: i contribuenti che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione per somministrazioni, forniture e appalti possono utilizzare tali somme per compensare le rate della rottamazione, previa certificazione del credito.

Molti contribuenti hanno ricevuto la Comunicazione delle Somme Dovute contenente l'elenco delle rate e i relativi moduli di pagamento. In caso di smarrimento, è fondamentale scaricare una copia dal sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo con SPID, CIE o CNS.

È importante controllare che il modulo utilizzato corrisponda esattamente alla rata in scadenza (la 12°, l'11° o la 4° a seconda dei casi). L'utilizzo di un codice modulo errato potrebbe generare anomalie nel sistema di riconciliazione dei pagamenti, sebbene l'importante rimanga il versamento della somma corretta entro i termini.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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