Il nuovo Testo Unico adempimenti e accertamento semplifica le regole sullo scomputo delle perdite pregresse in fase di accertamento: il contribuente può ora richiedere che le perdite non ancora utilizzate siano computate in diminuzione dei maggiori imponibili accertati entro i termini del ricorso.
Tale facoltà si estende con precisione ai regimi di gruppo, permettendo alla consolidante di utilizzare le perdite del consolidato contro le rettifiche delle singole società, e si integra nelle procedure di accertamento con adesione. È inoltre previsto un automatismo per cui l'Amministrazione Finanziaria, nel rilevare una maggiore imposta, deve scomputare d'ufficio le perdite riportabili ai sensi del TUIR, riducendo contestualmente lo stock di perdite utilizzabili per il futuro e permettendo così di bilanciare i nuovi debiti d'imposta con i crediti latenti degli esercizi precedenti.
Parallelamente, il sistema fiscale si sposta verso una logica premiale legata agli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA), che evolvono da semplici parametri statistici a veri indicatori del livello di trasparenza del contribuente.
Lo scomputo delle perdite fiscali in fase di accertamento
Relativamente alla gestione delle perdite fiscali durante le rettifiche dell'Amministrazione Finanziaria, il nuovo Testo Unico adempimenti e accertamento stabilisce che il contribuente ha la facoltà di chiedere, entro il termine per la presentazione del ricorso, che le perdite pregresse non ancora utilizzate siano computate in diminuzione dei maggiori imponibili accertati.
La procedura è stata ulteriormente perfezionata per i regimi di gruppo:
Secondo l'articolo 243, qualora l'ufficio rilevi una maggiore imposta, deve comunque tenere conto delle perdite pregresse riportabili. L’amministrazione finanziaria provvede a ridurre l'importo delle perdite riportabili ai sensi dell'art. 8 e dell'art. 84 TUIR, scomputandole direttamente dal maggior imponibile emerso. Questo meccanismo permette di compensare i debiti d'imposta derivanti da errori o omissioni con i crediti d'imposta "latenti" rappresentati dalle perdite maturate in esercizi precedenti.
Il nuovo ruolo degli ISA
Al centro del nuovo Testo Unico troviamo anche gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA), disciplinati dall’articolo 49. Non si tratta più di semplici strumenti statistici per stimare i ricavi, ma di veri e propri "passaporti di affidabilità" che determinano il livello di trasparenza fiscale di una partita IVA.
L'obiettivo dichiarato è favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e stimolare l'assolvimento degli obblighi fiscali attraverso un sistema di premialità proporzionale. Più alto è il punteggio ottenuto (su una scala da 1 a 10), maggiori sono i vantaggi per il contribuente, che può spaziare dall'esclusione di alcuni tipi di accertamento alla riduzione dei termini per il controllo.
Strategie di controllo e analisi del rischio
Il Fisco non utilizza gli ISA solo per premiare, ma anche per orientare i propri controlli. L'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza definiscono strategie di controllo selettive basate proprio sull'analisi del rischio derivante dai bassi punteggi ISA.
L’incrocio dei dati presenti nell'Anagrafe Tributaria e nell'Anagrafe dei Rapporti Finanziari permette di individuare anomalie tra lo stile di vita (o il volume d'affari) e i punteggi di affidabilità dichiarati. In questo contesto, la comunicazione inesatta o incompleta dei dati ISA è considerata una violazione "di non lieve entità", che può portare alla decadenza dai benefici del concordato preventivo e all'avvio di controlli analitici.
Certificazione tributaria e visto di conformità
Per massimizzare la tutela, il legislatore incoraggia l'intervento dei professionisti. I revisori contabili e i consulenti del lavoro con esperienza quinquennale possono rilasciare la certificazione tributaria (c.d. bollino blu). Questa certificazione può essere emessa solo se il professionista ha già rilasciato il visto di conformità e l'asseverazione dei dati ISA, garantendo al Fisco l'esatta applicazione delle norme sostanziali. Il sistema di certificazione del rischio fiscale crea uno scudo protettivo per l'azienda, riducendo ulteriormente le probabilità di subire ispezioni invasive e garantendo una gestione delle perdite fiscali sempre in linea con i dettami normativi.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Vedi anche
Nel nuovo Testo Unico adempimenti e accertamento, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 22 aprile 2026, sono state inserite le regole che dis..
Approfondisci con
Gli ISA sono indicatori che, misurando attraverso un metodo statistico - economico, dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, forniscono la sintesi di valori con cui verificare la normalità e la coerenza dell..
Marco Ligrani
- Dottore commercialista in BariRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.