Con la circolare n. 6 del 22 aprile 2026 il MEF fornisce a enti e organismi pubblici le linee guida per l’aggiornamento dei bilanci di previsione 2026, alla luce della nuova governance economica europea e del Piano strutturale di bilancio 2025‑2029 approvato dal Governo.
La circolare richiama la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), che definisce le misure necessarie al rispetto del tasso di crescita della spesa primaria netta e degli obiettivi programmatici concordati in sede UE, sottolineando come tutti i soggetti inclusi nel conto consolidato delle PA siano chiamati a concorrere al riequilibrio dei conti pubblici.
Particolare enfasi è posta sulla qualità della programmazione: il bilancio di previsione è individuato come strumento cardine di gestione e controllo delle risorse e gli enti sono invitati ad adottare metodologie di stima coerenti con le effettive capacità di spesa, avvalendosi del ruolo di presidio svolto dai collegi dei revisori e dagli organi sindacali.
Tra le novità di maggiore impatto operativo, la Scheda tematica A conferma per il 2026 l’esclusione degli oneri per consumi energetici (energia elettrica, gas, carburanti, combustibili) dal limite di spesa per acquisto di beni e servizi di cui all’art. 1 c. 591 L. 160/2019, in continuità con quanto già previsto per il quadriennio 2022‑2025. Resta fermo, tuttavia, l’obbligo di adottare tutte le iniziative possibili per contenere tali costi.
La Scheda tematica B è dedicata alle misure di riduzione dei tempi di pagamento dei debiti commerciali, nell’ambito della riforma PNRR n. 1.11. Si segnala il completo aggiornamento della sezione “Tempi di pagamento e debiti commerciali delle Pubbliche Amministrazioni” del proprio sito istituzionale, articolata in aree informative su diritti/obblighi, quadro normativo e monitoraggio, con indicatori e dati per singola amministrazione.
La Scheda tematica C fornisce infine indicazioni sulla programmazione del personale e sugli accantonamenti per il rinnovo contrattuale 2025‑2027, alla luce dei CCNL 2022‑2024 recentemente sottoscritti e dei parametri percentuali da applicare ai monti salari 2021 e 2023, nonché sull’adeguamento retributivo del personale non contrattualizzato alla luce delle ultime determinazioni ISTAT.
Gli enti dovranno recepire le indicazioni della circolare attraverso variazioni di bilancio o rimodulazioni del budget 2026, sottoposte alla valutazione delle amministrazioni vigilanti e dei collegi dei revisori, e trasmettere entro il 10 maggio 2026 la scheda di monitoraggio dei versamenti al bilancio dello Stato (Allegato 2).
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Pietro Paolo Mauro
- Dottore Commercialista, Revisore legale, Università degli studi di SalernoRosario Poliso
- Dottore Commercialista, Revisore legale, Università degli studi di SalernoRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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