È finito l’inverno, è iniziata la primavera. E con la primavera arrivano pensieri leggiadri e buonumore.
Io, lo ammetto, penso alla pensione. Ricca, succulenta, grassa pensione (forse è un miraggio più che un pensiero).
Ciò non di meno, in questo mondo particolare capita che anche chi sarebbe teoricamente pronto ad andare in pensione possa non essere in grado di godersi le bellezze primaverili.
Capita, infatti, che si raggiungano i requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico, ma si riceva contestualmente una lettera di licenziamento: un caso peculiare quanto è peculiare la relativa disciplina.
Dunque, mettiamo per un momento da parte i picnic primaverili e diamo un'occhiata panoramica al tema del libero licenziamento dei lavoratori in possesso dei requisiti pensionistici, con particolare riferimento alla Sentenza 20 agosto 2025 n. 23603 della Corte di Cassazione.
Recesso ad nutum e limite massimo di flessibilità
Innanzitutto, è doveroso ricordare che il nostro ordinamento prevede la possibilità di proseguire il rapporto di lavoro subordinato oltre l’età pensionabile, a conferma di come il conseguimento dei requisiti pensionistici da parte del lavoratore...
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