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È stato ufficialmente rilasciato il documento comune elaborato dall'Alleanza delle Cooperative Italiane (Confcooperative, Legacoop, Agci), dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e dalla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti. Il testo offre un approfondimento tecnico e operativo sui nuovi verbali di revisione e ispezione introdotti dai decreti ministeriali del 5 marzo 2025.

I punti chiave della nuova vigilanza

Il documento mira a uniformare l'attività di revisione, rendendola più trasparente ed efficace nel garantire il rispetto del carattere mutualistico. Tra le principali novità operative emergono:

  • prevalenza mutualistica: viene sancito il principio di "omogeneità mutualistica" nel calcolo della prevalenza. L'indicazione della percentuale di prevalenza in bilancio diventa obbligatoria in ogni caso, anche nelle ipotesi di prevalenza "di diritto" (come per le cooperative sociali o i consorzi agrari);
  • adeguati assetti "cooperativi": il nuovo verbale (domande 15-19) si concentra sull'adeguatezza degli assetti non solo in termini amministrativi, ma come strumenti funzionali al perseguimento dello scopo mutualistico e della democrazia interna. Anche le piccole cooperative devono garantire un livello minimo di adeguatezza proporzionato alla loro struttura;
  • cooperative agricole: viene riconosciuta formalmente la prassi per cui la valorizzazione del prodotto avviene al momento dell'approvazione del bilancio tramite l'avanzo di gestione, escludendo in questi casi l'istituto del ristorno;
  • gestione dei ristorni: chiariti i limiti per l'erogazione, con particolare attenzione alla nota integrativa che deve dettagliare le modalità di calcolo. Nelle cooperative a scambio plurimo, è necessaria una distinzione delle gestioni per evitare disparità tra diverse categorie di soci;
  • trasparenza assembleare: si rafforza il controllo sulla corretta convocazione e partecipazione, validando l'uso di strumenti digitali (come e-mail con avviso di lettura) per dimostrare l'effettiva ricezione degli avvisi.

Il commento dei vertici

Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, ha definito il documento "un utile strumento operativo che certifica il ruolo centrale della professione in tutte le realtà societarie". I presidenti dell’Alleanza delle Cooperative — Gardini (Confcooperative), Gamberini (Legacoop) e Mota (Agci) — hanno sottolineato come la collaborazione tra ordini professionali e associazioni di settore sia essenziale per prestare un’assistenza di qualità alle imprese cooperative.

Il documento affronta inoltre temi specifici come il calcolo del contributo del 3% ai fondi mutualistici (confermando la detrazione solo per la copertura "diretta" di perdite pregresse) e i parametri per il calcolo delle persone svantaggiate nelle cooperative sociali di tipo B.

Fonte: Com. stampa CNDCEC 20 marzo 2026

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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