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Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2026 n. 65, è entrato in vigore il DPCM 8 gennaio 2026 che individua i soggetti destinatari delle agevolazioni previste dal DL 35/2005. Il provvedimento, adottato su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze e del Ministro dell'Università e della Ricerca, rappresenta la revisione annuale prevista per includere nuovi enti ritenuti idonei a promuovere l'attività scientifica.

Agevolazioni fiscali e beneficiari

Secondo quanto stabilito dall'art. 1 del decreto, le liberalità in denaro o in natura sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogante. Nello specifico:

  • soggetti donatori: possono beneficiare dell'agevolazione sia le persone fisiche che gli enti soggetti all'imposta sul reddito delle società (IRES);
  • enti riceventi: si tratta di fondazioni e associazioni regolarmente riconosciute che hanno come scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica;
  • elenco ufficiale: i nomi degli enti selezionati ai soli fini fiscali sono contenuti nell'allegato tecnico che forma parte integrante del decreto.

Scadenze e contesto normativo

Il decreto chiarisce un punto fondamentale riguardante la transizione verso il Codice del Terzo settore. L'abrogazione della disciplina attuale (art. 14 DL 35/2005) decorrerà infatti solo dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Pertanto, per l'annualità 2026, restano valide le disposizioni attuali supportate dal decreto.

Fonte: DPCM 8 gennaio 2026 (GU 19 marzo 2026 n. 65)

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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