Il Reg. UE 2026/283, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 18 marzo 2026, che aggiorna il quadro ESEF (European Single Electronic Format) per recepire la versione 2025 della tassonomia IFRS. L’intervento si inserisce nel processo di allineamento periodico tra la tassonomia utilizzata a livello internazionale per la rendicontazione finanziaria e il formato elettronico unico di comunicazione che gli emittenti quotati dell’Unione devono utilizzare per predisporre le relazioni finanziarie annuali.
Il formato ESEF si basa sulla tassonomia IFRS, che viene revisionata annualmente dalla Fondazione IFRS per recepire i nuovi principi contabili, le modifiche agli standard esistenti, le prassi informative emergenti e gli sviluppi tecnologici. Ogni aggiornamento della tassonomia IFRS rende quindi necessario un intervento di adeguamento del regolamento ESEF, al fine di garantire che i bilanci elettronici redatti dagli emittenti europei restino pienamente allineati al quadro contabile internazionale.
Nel marzo 2025 la Fondazione IFRS ha pubblicato una nuova versione della tassonomia contabile. Per riflettere tale evoluzione, la Commissione europea ha deciso di intervenire sugli allegati del regolamento ESEF. Sebbene le modifiche sostanziali riguardino solo alcune parti, l’Esecutivo europeo ha ritenuto opportuno sostituire integralmente gli allegati interessati. L’obiettivo è duplice: da un lato, rendere le tabelle e la struttura della tassonomia più leggibili per gli operatori; dall’altro, facilitare l’applicazione dei requisiti di marcatura delle informazioni, migliorando al contempo la comparabilità dei bilanci elettronici sia a livello europeo sia a livello globale.
Contestualmente, il regolamento interviene anche sugli allegati relativi alle specifiche tecniche Inline XBRL, il linguaggio di marcatura su cui si fonda il formato ESEF. In particolare, vengono aggiornate le disposizioni sulla Reporting Package specification, così da assicurare che il pacchetto di rendicontazione elettronica (che comprende documenti, tassonomia estesa e file di supporto) risponda agli standard tecnici più recenti e si integri in modo efficiente con i flussi di vigilanza e di analisi dei dati da parte delle autorità e del mercato.
Sul piano temporale, la Commissione ha scelto un approccio graduale per consentire agli emittenti di adeguare i propri sistemi senza oneri eccessivi. La nuova tassonomia IFRS 2025, recepita nel regolamento ESEF, sarà infatti obbligatoria per le relazioni finanziarie relative agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2026 o in data successiva. Allo stesso tempo, è prevista la possibilità di adozione anticipata: gli emittenti potranno applicare volontariamente la nuova tassonomia già per i bilanci riferiti agli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025.
Fonte: Reg. UE 2026/283 (GUUE 18 marzo 2026)
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