Nell’ambito dell’attuazione di norme europee, è arrivato il via libera preliminare, da parte dell’Esecutivo, riunitosi nuovamente il 10 marzo, al Decreto legislativo di recepimento degli artt. 11, 12, 13 e 15 della Direttiva (UE) 2024/1640 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2024, relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.
In esame definitivo, invece, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legislativo che recepisce la Direttiva (UE) 2024/927 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 marzo 2024 che modifica le Direttive 2011/61/UE e 2009/65/CE per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi d’investimento alternativi.
Durante la seduta, inoltre, l’Esecutivo ha deliberato l’approvazione del nuovo Piano d’Azione Triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, strumento programmatico nazionale volto a dare attuazione alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD).
Prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un Decreto legislativo per il recepimento degli artt. 11, 12, 13 e 15 della Direttiva (UE) 2024/1640 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2024, relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo che modifica la Direttiva (UE) 2019/1937 e modifica e abroga la Direttiva (UE) 2015/849.
Il Decreto interviene sulla disciplina dell’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva contenute nel Registro delle imprese, al fine di migliorare la trasparenza degli assetti proprietari e di controllo di società, enti giuridici e trust: i nuovi artt. da 21-bis a 21-septies, disciplinano in modo sistematico le modalità di consultazione delle informazioni.
In particolare, l’accesso sarà garantito alle Autorità competenti, tramite sistemi telematici dedicati che consentiranno una consultazione immediata e diretta delle informazioni.
Il decreto disciplina, inoltre, l’accesso da parte dei soggetti obbligati ai fini antiriciclaggio, esclusivamente per lo svolgimento delle attività d’adeguata verifica della clientela.
L’accesso avverrà mediante accreditamento presso la Camera di Commercio competente ed è soggetto al pagamento dei diritti di segreteria.
I soggetti obbligati potranno designare delegati per la consultazione del Registro e saranno tenuti a segnalare eventuali incongruenze nei dati sulla titolarità effettiva.
È, altresì, introdotta una nuova disciplina per l’accesso alle informazioni da parte di soggetti diversi dalle Autorità e dai soggetti obbligati, sulla base del criterio del legittimo interesse.
Potranno accedere ai dati, tra gli altri, giornalisti, enti del Terzo settore, università e ricercatori, nonché soggetti che intendano instaurare rapporti economici o finanziari con un’impresa, qualora dimostrino un interesse connesso alla prevenzione del riciclaggio o del finanziamento del terrorismo.
La verifica del legittimo interesse sarà affidata alle Camere di Commercio che decideranno entro termini definiti e rilasceranno, in caso d’esito positivo, un certificato d’accesso valido per 3 anni.
Il provvedimento prevede specifiche garanzie per la tutela dei titolari effettivi, consentendo di limitare o escludere l’accesso ai dati in presenza di circostanze eccezionali che possano esporre la persona a rischi gravi come frode, rapimento, ricatto, estorsione, molestia, violenza o intimidazione, nonché nei casi in cui il titolare effettivo sia minore d’età o persona incapace.
Sono, infine, disciplinati i diritti di segreteria per la comunicazione e la consultazione delle informazioni sulla titolarità effettiva, al fine di coprire i costi di gestione del Registro.
Il decreto modifica anche il regolamento del Ministero dell’economia e delle finanze n. 55 del 2022, eliminando il riferimento all’accesso “del pubblico” e limitando la consultazione ai soggetti autorizzati o titolari di un legittimo interesse.
Norme europee sui fondi d’investimento alternativi
In esame definitivo, invece, l’Esecutivo ha approvato un Decreto legislativo per il recepimento della Direttiva (UE) 2024/927 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 marzo 2024 che modifica le Direttive 2011/61/UE e 2009/65/CE per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi d’investimento alternativi.
Il provvedimento aveva ottenuto il via libera preliminare l’11 dicembre 2025 e tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
Il decreto introduce modifiche al Testo Unico della Finanza (TUF), con l’obiettivo principale d’armonizzare a livello europeo le regole per i Fondi d’Investimento Alternativi (FIA) che concedono prestiti.
Il testo definisce, inoltre, un quadro specifico per gli strumenti di gestione della liquidità (Liquidity Management Tools - LMTs) e rafforza la disciplina sulla delega di funzioni e sui servizi di custodia.
Vengono ampliate anche le attività esercitabili dalle Società di Gestione del Risparmio (SGR) e potenziati i poteri di vigilanza e d’intervento della Banca d’Italia e della Consob.
Inclusione delle persone con disabilità
Il Consiglio dei Ministri, infine, ha deliberato l’approvazione del nuovo Piano di Azione Triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, ovvero lo strumento programmatico nazionale volto a dare attuazione alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD). Il Piano sarà adottato con Decreto del Presidente della Repubblica.
Il documento definisce, attraverso 7 aree d’intervento e 66 linee d’azione, il passaggio da una visione legata al mero assistenzialismo delle persone con disabilità a una nuova prospettiva basata sulla valorizzazione dei talenti e delle capacità di ogni persona.
Il Piano è stato elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con Disabilità (OND), attraverso la partecipazione dei rappresentanti dei Ministeri, della società civile e delle associazioni delle persone con disabilità, ricevendo l’approvazione finale da parte dell’Adunanza dell’OND il 28 novembre 2025.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Approfondisci con
Fin dall'ormai lontano 2006 anche i professionisti, in ragione del loro rapporto fiduciario con i clienti, sono stati coinvolti a pieno titolo dal legislatore nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo...
Annalisa De Vivo
- Dottore commercialista, Consulente AML/231Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.