Il cd. Decreto Flussi, fulcro del sistema per l'ingresso regolare di lavoratori stranieri in Italia, registra un fallimento strutturale: nel 2025 solo 8 lavoratori su 100 programmati sono effettivamente arrivati con contratto e permesso di soggiorno.
Il sistema, infatti, perde efficacia a ogni passaggio: la lotteria del click day, le trappole burocratiche sull'idoneità alloggiativa, i consolati che bloccano visti già approvati dalle prefetture. E, infine, i datori di lavoro che cambiano idea o spariscono, magari scoraggiati dalle lungaggini procedurali.
Il tutto con un risultato paradossale: lo scivolamento nell'irregolarità di persone entrate in Italia legittimamente. Tutto ciò mentre proprio l'Italia, paese più vecchio dell'UE con età mediana di 49 anni, necessita di circa 3,8 milioni di lavoratori entro il 2027.
Eppure le soluzioni esisterebbero; se esistesse la volontà politica di riformare davvero il sistema.
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Il cittadino extracomunitario che vuole entrare in Italia e soggiornarvi per motivi di lavoro deve ottenere il permesso di soggiorno attraverso una specifica procedura, entro i limiti stabiliti annualmente dal c.d. Decre..
Francesco Geria
- Consulente del lavoro in Vicenza - Studio LabortreRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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