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Il rinvio del nuovo regime fiscale

Il MEF, con il comunicato stampa 27 febbraio 2026 n. 25, ha annunciato un’importante boccata d’ossigeno per i professionisti dell'intermediazione. Un imminente provvedimento legislativo estenderà l’esonero dalla ritenuta d’acconto fino al 30 aprile 2026.

Inizialmente, la Legge di Bilancio 2026 aveva previsto la soppressione del regime di esclusione storica per questi comparti, fissando l'avvio della ritenuta sulle provvigioni a partire dal 1° marzo 2026. Tuttavia, le criticità tecniche emerse nelle ultime settimane hanno spinto il legislatore verso una proroga di due mesi.

I soggetti interessati

Il differimento riguarda una platea vasta di operatori che percepiscono provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione e procacciamento d'affari, tra cui:

  • agenzie di viaggio e turismo;
  • agenti e raccomandatari marittimi e aerei;
  • mediatori marittimi e aerei;
  • agenti e commissionari di imprese petrolifere.

Le ragioni del differimento

La decisione nasce dall'ascolto delle categorie professionali. La struttura operativa di questi settori — spesso caratterizzata da flussi provvigionali complessi e transazioni internazionali — rende l'adeguamento dei sistemi informatici particolarmente oneroso in tempi brevi. Il rinvio al 1° maggio mira quindi a evitare errori formali e sanzioni, garantendo una transizione ordinata verso il nuovo regime fiscale.

Pertanto, fino al 30 aprile 2026, le provvigioni percepite dai soggetti sopra elencati continueranno a essere corrisposte senza l'applicazione della ritenuta, mantenendo inalterato l'assetto precedente alla riforma.

Fonte: Com. stampa MEF 27 febbraio 2026 n. 25

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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