Lunedì 2 marzo - Dieselgate UK: udienza conclusiva per Mercedes, Nissan, Renault, Peugeot/Citroën e Ford
Si terrà oggi davanti alla High Court di Londra l’udienza conclusiva del maxi-processo Dieselgate nel Regno Unito, che coinvolge Mercedes, Nissan, Renault, Peugeot/Citroën e Ford. Le case automobilistiche sono accusate di aver installato dispositivi software in grado di alterare i risultati dei test sulle emissioni dei motori diesel, facendo apparire i livelli di ossidi di azoto conformi alle normative, mentre in condizioni reali le emissioni risultavano molto più alte. Il processo, iniziato nell’ottobre 2025 e uno dei più grandi casi di responsabilità ambientale nel Regno Unito, vede come querelanti oltre 1,6 milioni di automobilisti. I legali dei consumatori hanno sottolineato l’impatto negativo sulla salute e sull’ambiente, denunciando la presunta volontà dei produttori di favorire le vendite a scapito della trasparenza. Le aziende coinvolte respingono le accuse, sostenendo che i sistemi contestati erano conformi alle normative e giustificati da esigenze ingegneristiche. La giudice ascolterà gli ultimi argomenti delle parti prima di ritirarsi per deliberare. Il verdetto, atteso tra primavera e estate 2026, stabilirà se le case automobilistiche hanno violato le norme sulle emissioni e se spettano risarcimenti ai consumatori. Un esito positivo per i querelanti potrebbe avere ripercussioni globali, influenzando cause simili contro altri produttori di veicoli diesel.
L’inizio della Settimana della Moda a Parigi: un grande motore economico
La Settimana della Moda di Parigi — evento chiave del fashion calendar mondiale che si svolge più volte all’anno per le collezioni prêt-à-porter e haute couture — non è solo un appuntamento culturale e creativo, ma anche un formidabile volano economico per la città di Parigi e per l’intero settore moda francese: il comparto contribuisce al 2-3% del Pil nazionale. Secondo dati recenti, l’impatto economico complessivo di un’edizione di Parigi Fashion Week si stima intorno a circa 1,2 miliardi di euro, considerando la spesa diretta di visitatori, marchi, acquirenti e operatori internazionali che affluiscono in città per assistere alle sfilate e agli eventi correlati. Questa cifra include spese in hotel, ristoranti, trasporti, acquisti di prodotti di lusso e servizi professionali legati all’evento. La moda è un settore di peso anche oltre le due settimane di sfilate: il complesso dell’industria parigina (tra haute couture, prêt-à-porter e lusso) genera decine di miliardi di euro all’anno, con la capitale francese al centro di un ecosistema che controlla una parte significativa del mercato globale del lusso e dell’abbigliamento di alta gamma.
Martedì 3 marzo - A febbraio la crescita dei prezzi nell'Eurozona resta sotto controllo
L’inflazione nell’Eurozona sembra voler restare sotto controllo anche a febbraio 2026. Secondo le stime preliminari, la crescita dei prezzi annua dovrebbe confermarsi intorno all’1,7%, simile a gennaio e ancora sotto il target del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea. Gli esperti spiegano che i prezzi energetici, stabili o in leggero calo, continuano a contenere la pressione inflazionistica, mentre i servizi mostrano aumenti più contenuti. La Bce osserva i dati con attenzione, pronta a intervenire se la dinamica dei prezzi dovesse deviare dagli obiettivi. L’uscita dei dati ufficiali, prevista per il 3 marzo, sarà l’occasione per capire se l’area euro conferma la fase di inflazione moderata o se emergono segnali di accelerazione.
Mercoledì 4 marzo - L'annuncio di Apple
Apple ha annunciato un super appuntamento per oggi a New York e non solo. Secondo le ultime indiscrezioni, tuttavia, il formato sarà diverso rispetto ai classici eventi: la casa di Cupertino potrebbe infatti spacchettare le novità in più giornate. Mark Gurman di Bloomberg sostiene che la «Mela» stia pianificando annunci in serie spalmati su tre giorni, ma quello di oggi sarebbe il momento clou, con eventi fisici a New York, Londra e Shanghai, dove la stampa potrà provare direttamente i nuovi prodotti.
Giovedì 5 marzo - La svolta di Nexi
Oggi Nexi alzerà il velo sul nuovo piano industriale. Sarà interessante vedere come guarda al futuro la paytech italiana che ambisce a diventare il grande operatore europeo dei pagamenti. Di certo c’è che gli obiettivi del precedente piano, presentato nel settembre 2022, non sono stati centrati: i ricavi erano fissati a 4,5 miliardi di euro, oggi sono 2,6 miliardi a settembre, insomma il traguardo è molto lontano. Erano anche programmate acquisizioni tramite cassa e invece niente. Alcuni fondi si sono ritirati dall’azionariato e intanto è salita Cassa Depositi e Presiti, oggi secondo socio. La direzione si spera sia più chiara. I rumors non mancano, ma a volte sembrano solo danneggiare.
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