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È arrivato il via libera preliminare, da parte dell’Esecutivo, al Decreto legislativo che reca il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia d’imposte sui redditi. Il provvedimento, approvato durante la seduta del 18 febbraio, ha carattere compilativo e raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il decreto-legge recante misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie (cd. “Decreto bollette”). Detto decreto, garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro.

Un ulteriore decreto-legge che ha ottenuto il via libera, prevede interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Sicilia nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi (cd. “Decreto maltempo”).

In esame preliminare, inoltre, è stato approvato il Decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al DLgs 20/2024, recante l’istituzione dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

Testo Unico in materia d’imposte sui redditi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il Decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi.

Il provvedimento ha carattere compilativo, raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi e abroga contestualmente le disposizioni incompatibili o non più attuali, assicurando il coordinamento formale e sostanziale alla normativa vigente.

Il nuovo Testo Unico, composto da 376 articoli suddivisi in 3 parti, raccoglie e sistematizza le disposizioni contenute nel Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con DPR 917/1986, nonché quelle introdotte nel tempo da successivi interventi legislativi che hanno progressivamente integrato e aggiornato la disciplina.

Decreto bollette

L’Esecutivo ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche, d’integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico. Nello specifico, i principali interventi previsti dal decreto-legge riguardano:

  • misure per le famiglie:
  • contributo aggiuntivo di 115 euro all’anno sulla bolletta elettrica per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che già percepiscono il bonus sociale pari a 200 euro annui. Il beneficio complessivo per queste famiglie sarà pari a 315 euro all’anno, cifra corrispondente alla metà del costo medio annuale della bolletta elettrica;
  • contributo fino a 60 euro sulla bolletta elettrica per 4,5 milioni di famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro e non titolari di bonus sociali. Il contributo è riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica a copertura dei costi d’acquisto dell’energia del primo bimestre utile dell’anno. Ai venditori che aderiscono al meccanismo è rilasciata un’attestazione che può utilizzarsi anche a fini commerciali;
  • misure a favore delle imprese:
  • contributo sulla bolletta elettrica di 431 milioni per 2026, 500 milioni per il 2027, 68 milioni per il 2028, per tutte le imprese. Il beneficio si traduce in uno sconto pari a 3,4 euro/MWh per l’anno 2026, 4 euro/MWh per l’anno 2027 e 0,54 euro/MWh per l’anno 2028. Le risorse derivano da un incremento di 2 punti percentuali dell’aliquota IRAP applicata alle imprese di alcuni comparti del settore energetico;
  • contributo sulla bolletta elettrica di 850 milioni per le imprese;
  • promozione del ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle PMI, per favorire una contrattazione a lungo termine d’energia pulita a costi inferiori;
  • promozione della contrattualizzazione degli impianti FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) a fine incentivazione a prezzi calmierati all’interno del servizio d’aggregazione svolto da Acquirente Unico nell’ambito della bacheca PPA, prevedendo una premialità, pari al 15% della differenza tra la media annua ponderata, sulle quantità contrattualizzate, dei prezzi del mercato spot nella zona in cui è localizzato l’impianto e il prezzo riconosciuto nell’ambito del servizio;
  • facoltà dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei Conti Energia di aderire a un meccanismo che, a fronte di una riduzione dell’incentivo del 15% o del 30% nel secondo semestre 2026 e nel 2027, ne estende la durata di 3 o di 6 mesi. La misura incide sulla riduzione della componente ASOS nel 2026 e nel 2027;
  • facoltà di repowering dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei “Conti Energia” di aderire a un meccanismo che, a fronte della fuoriuscita dai “Conti Energia” e dell’impegno al repowering, consente di partecipare a meccanismi di supporto per la capacità corrispondente all’incremento di potenza;
  • valorizzazione a mercato del gas stoccato dal GSE e da SNAM e riduzione degli oneri gas e ulteriori componenti tariffarie per tutte le imprese;
  • semplificazione della misura del Gas release per incrementare i volumi di gas estratti sul territorio nazionale e offerta a prezzi calmierati ai clienti finali industriali;
  • misure di tutela dei settori industriali ad alta intensità energetica nell’approvvigionamento del biometano, per decarbonizzare i consumi;
  • attribuzione ad ARERA del compito di definire un quadro preliminare di principi e criteri per l’accesso alla rete di trasporto e ai siti di stoccaggio del biossido di carbonio;
  • misure a favore di tutti gli utenti del sistema elettrico
  • riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite il rimborso del valore, definito da ARERA, del costo del gas per la produzione di energia elettrica, nel limite della quotazione dei diritti riconosciuti per l’ETS. La misura è sottoposta a notifica alla Commissione europea;
  • riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite un rimborso degli oneri di trasporto del gas utilizzato per la generazione elettrica;
  • rafforzamento della concorrenza sui mercati elettrici (REMIT) per limitare eventuali comportamenti speculativi;
  • riduzione degli oneri generali degli impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas;
  • misure a favore di tutti i consumatori di gas e degli utenti del sistema elettrico e gas
  • eliminazione dello spread TTF-PSV pari a circa 2 €/MWh, attraverso l’introduzione di un servizio di liquidità del gas per evitare l’accumulo di costi di trasporto aggiuntivi.

Decreto maltempo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, inoltre, un decreto-legge che introduce interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione Sardegna e della Regione Sicilia, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi.

Al decreto-legge, che mobilita risorse per oltre 700 milioni di euro, si accompagna una deliberazione di protezione civile che, facendo seguito allo stanziamento di 100 milioni di euro già deliberato lo scorso 29 gennaio, stanzia ulteriori 400 milioni. Pertanto, dall’inizio dell’emergenza, sono state messe a disposizione risorse per oltre 1,2 miliardi di euro.

Il decreto e la deliberazione, oltre a garantire l'assistenza alle popolazioni colpite e il ripristino dei servizi pubblici essenziali e delle infrastrutture di rete, prevedono tra le misure principali:

  • il sostegno a privati e attività produttive: si definiscono le procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche;
  • la sospensione di termini: è prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per i residenti e le imprese operanti nei Comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile;
  • le misure per Niscemi: s’introducono disposizioni straordinarie per la messa in sicurezza e il consolidamento del versante interessato dalla frana nel Comune di Niscemi, prevedendo l'accelerazione delle procedure d’appalto per le opere di pubblica utilità;
  • la deroga per le PMI: per le medie, piccole e micro-imprese danneggiate non si applica temporaneamente l'esclusione dai contributi prevista per la mancata stipula dei contratti assicurativi contro le calamità, a condizione che la polizza venga sottoscritta entro 60 giorni dalla percezione del contributo statale;
  • i poteri commissariali: vengono rafforzate le capacità operative dei Commissari delegati per l'attuazione degli interventi di somma urgenza, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture strategiche e della rete viaria.

Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità

L’Esecutivo, infine, ha approvato, sempre in esame preliminare, il Decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al DLgs 20/2024, recante l’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

Quest’ultima, istituita con il Decreto legislativo in attuazione della Legge delega 227/2021, è un presidio istituzionale indipendente con compiti di vigilanza, tutela effettiva e promozione dei diritti delle persone con disabilità, in coerenza con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Il provvedimento introduce una serie di modifiche volte a precisare le competenze dell’Autorità, rafforzarne le funzioni di tutela e adeguarne la struttura organizzativa.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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