Le ipotesi di “lavoro gratuito” nel nostro ordinamento sono residuali, ma nel settore agricolo-turistico stanno crescendo iniziative in cui l'imprenditore predispone e attua attività a carattere esperienziale (ad esempio vendemmia o raccolta dimostrativa) per finalità turistiche, culturali o ricreative. Tali esperienze, pur non rientrando nelle dinamiche tipiche del rapporto di lavoro, richiedono particolare attenzione sul piano giuslavoristico per evitare che vengano confuse con forme di lavoro irregolare.
È quanto evidenzia l'approfondimento della Fondazione Studi “Attività a carattere esperienziale in agricoltura ed effetti in ambito lavoristico”, che si concentra sugli ambiti dell'enoturismo e dell'oleoturismo, richiamando fonti e “best practices” anche alla luce dei protocolli d'intesa siglati con l'INL per la “vendemmia turistica” (12 luglio 2023) e la “raccolta turistica delle olive” (21 luglio 2025). L'approfondimento mette in luce anche gli impatti di queste attività esperenziali sulla gestione e amministrazione del personale dipendente coinvolto, soffermandosi sugli aspetti che il Consulente del Lavoro deve considerare assieme all'imprenditore come formazione dei lavoratori, corretto inquadramento economico, valutazione dei rischi e obblighi in materia di salute e sicurezza, potere disciplinare e strumenti organizzativi.
L'enoturismo
L'enoturismo trova la sua fonte normativa nell'art. 1 c. 502-505 L. 205/2017 (legge di bilancio 2018), ove è stabilito, per quanto qui di interesse, che “Con il termine «enoturismo» si intendono tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell'ambito delle cantine”.
Al fine di “individuare regole di comportamento uniformi circa lo svolgimento della c.d. “vendemmia turistica”, l'INL e l'Associazione Nazionale Città del Vino hanno siglato un apposito protocollo d'intesa, datato 12 luglio 2023. In quella sede, più in particolare, è consegnata una serie di utili indicazioni volte a permettere una corretta gestione, anche relativa all'alveo giuslavoristico, dell'attività enoturistica.
L'oleoturismo
La L. 160/2019 ha disposto che “A decorrere dal 1° gennaio 2020, le disposizioni di cui all'art. 1 c. 502-505 L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) [quelle sopra viste in tema di enoturismo, n.d.a.], sono estese alle attività di oleoturismo”. A tal proposito, all'art. 1 c. 514, è stabilito che “Con il termine « oleoturismo » si intendono tutte le attività di conoscenza dell'olio d'oliva espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione dell'ulivo, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni aziendali dell'olio d'oliva, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell'ambito dei luoghi di coltivazione e produzione.
Anche per tale tipologia di attività, ed anche in questo caso al fine “di individuare regole di comportamento uniformi circa lo svolgimento della “raccolta dimostrativa delle olive a scopo turistico””, l'INL e l'Associazione Nazionale Città dell'Olio hanno in seguito sottoscritto un apposito protocollo d'intesa, datato 21 luglio 2025.
Nell'illustrare le modalità di svolgimento delle esperienze simil-lavorative, all'art. 4 e 5 sono contenute nozioni immediatamente impattanti sulla gestione del personale dipendente (laddove l'imprenditore si avvalga di lavoratori subordinati addetti all'attività): più nel dettaglio, in quelle sedi è chiarito che “La vendemmia turistica deve svolgersi sotto la supervisione continua di un referente aziendale” , il quale deve aver cura di monitorare e supervisionare costantemente il corretto esperimento dell'attività, anche in ordine al rispetto della salute e sicurezza dei partecipanti, fornendo preventivamente “istruzioni adeguate in ordine all'utilizzo delle attrezzature e ai comportamenti da tenere durante le operazioni”; egli, in aggiunta, deve intervenire “tempestivamente in caso di inosservanze” rispetto alle istruzioni impartite.
Le attenzioni dal punto di vista giuslavoristico
Per quanto attiene alla gestione e amministrazione del personale dipendente, è necessario prestare attenzione a quanto segue:
Gestione delle attività turistico-ricreative esperienziali
Rispetto alla prestazione resa per mero diletto dal turista, è necessario prestare attenzione a quanto segue:
Fonte: Approfondimento Fondazione Studi CdL 10 febbraio 2026
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